Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Nieddu sulla Tirrenia con i tir (e le quote?)

In liquidazione l’Armamento dei due “Delfini” il traffico è tornato da Carrara a Livorno

CAGLIARI – Grandi manovre di Tirrenia, l’ex compagnia di navigazione pubblica oggi in mano a Cin, per allargare il suo azionariato e potenziare i traffici tra la Sardegna e il continente.
Il primo risultato è stato ottenuto con il trasferimento di buona parte dei tir del gruppo Nieddu sulle navi di Tirrenia che operano tra Cagliari e Livorno. Con la messa in liquidazione delle due navi di Nieddu che operavano tra Olbia e Marina di Carrara (Delfino Bianco e Delfino Grigio) il più grande trasportatore della Sardegna opera adesso con Tirrenia da Cagliari utilizzando le sue tre navi (Puglia, Via Adriatica e Dimonios) che a Livorno operano sulla calata Pisa e sulla Sgarallino, appoggiate alla Unicoop Impresa di Cristiano Lucarelli.
[hidepost]Alle tre navi si aggiunge episodicamente anche la Moby Tommy che è stata recentemente dotata della nuova livrea di Tirrenia (vedi foto).
Il trasferimento del traffico di Nieddu da Olbia a Cagliari ha provocato ovvi problemi di lavoro alla Compagnia portuale di Olbia, che ha dovuto aprire la cassa integrazione per una trentina di unità. Ma in Sardegna ci si interroga in particolare su quelle che sembrano essere le intenzioni di Battista Nieddu in campo armatoriale. Conclusa l’esperienza diretta con i due Delfini – diventati troppo onerosi sia per il calo dei traffici dovuti alla crisi sia per l’aumento dei costi del bunker – il grande trasportatore sardo sembrerebbe intenzionato ad entrare nella compagine azionaria di Cin con una quota di minoranza ma significativa (si parla del 10 per cento). Il che sarebbe gradito anche a Vincenzo Onorato che da qualche tempo non sembra più in perfetta assonanza con gli altri soci, in particolare con il gruppo Clessidra, sulle strategie per Tirrenia.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Febbraio 2013

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio