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Il porto franco di Trieste a confronto con quello di Koper

Marina Monassi

TRIESTE – La movimentazione ferroviaria all’interno del Porto Franco Nuovo ha conseguito dei risultati eccellenti già nella seconda metà dell’esercizio 2012. Inoltre, i dati di traffico per il 2013 prevedono una crescita del 76% sul 2012, con un incremento eccezionale pari a +285% per quanto riguarda i semirimorchi mentre il trasporto contenitori dovrebbe assestarsi sugli stessi risultati positivi conseguiti nel 2012. Questi in sintesi gli elementi emersi dall’incontro del presidente dell’Autorità portuale Marina Monassi con il segretario generale Walter Sinigaglia ed il presidente dell’Adriafer Vincenzo Agostinelli con il suo amministratore delegato Giorgio Spinelli.
[hidepost]Il presidente Agostinelli ha evidenziato, con dati alla mano, i risultati positivi del 2012; inoltre, le previsioni per il 2013 consentiranno una significativa crescita sia sul fronte economico che operativo della società Adriafer. Il dottor Agostinelli ha voluto inoltre precisare che a seguito di tale crescita le imprese ferroviarie hanno manifestato a RFI l’esigenza dell’apertura del terzo turno lavorativo. La Società è pronta ad organizzarsi in tal senso.
L’amministratore delegato, l’ingegner Spinelli, ha sottolineato che ad oggi il supporto operativo di Adriafer viene offerto nell’arco dei 365 giorni dell’anno, con presenza di 7 giorni su 7, ed ha espresso la propria soddisfazione per la professionalità che tutti i collaboratori/dipendenti hanno dimostrato.
Il segretario generale dell’Autorità Portuale, Walter Sinigaglia, ha comunicato di aver inviato una nota al Prefetto di Trieste nella quale vengono evidenziati i dati relativi alla forza lavoro impiegata dalle imprese portuali operanti nel porto di Trieste che nel periodo 1 gennaio 2011 – 1 gennaio 2013 ha registrato un incremento di 136 unità. Anche per quanto riguarda i traffici portuali, il porto di Trieste nel periodo 2010 – 2012 ha registrato un trend positivo in tutti i settori merceologici con particolare riferimento all’incremento del 45% nel settore contenitori.
Il presidente Marina Monassi ha preso atto della dichiarazione ufficiale delle Autorità slovene di voler consolidare un regime di zona franca per attirare investitori e creare nuovi posti di lavoro a beneficio del porto e della città di Koper e dell’economia del loro Paese.
L’attualità e lo sviluppo delle zone e dei porti franchi come fonti di lavoro straordinarie anche nei tempi di crisi era emersa a Trieste già dal convegno mondiale che l’Autorità portuale aveva organizzato nel luglio 2012 attirando vivo interesse da parte degli operatori di settore sulle potenzialità uniche del nostro Porto Franco internazionale, ad oggi ancora poco pubblicizzate.
«La nuova scelta di zona franca del porto di Koper e del Paese nostro vicino smentisce le opinioni contrarie ai vantaggi del Porto Franco di Trieste e dovrebbe convincere e stimolare tutte le parti sociali e politiche cittadine ad attivarsi unite per valorizzarli e promuoverli al massimo. I Porti NAPA, già una realtà dell’Alto Adriatico, saranno più forti di prima» afferma il presidente Marina Monassi.
Questo almeno è quanto si aspetta ora l’Autorità portuale perché si possa fare fronte in concreto, con responsabilità, efficacia e nei tempi più brevi possibili, alla sempre più drammatica richiesta di lavoro della città di Trieste.
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Pubblicato il
20 Aprile 2013

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