Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Festival diplomazia e Adriatico

ROMA – Federazione del Mare e Confitarma hanno ospitato a Roma, l’incontro “Corridoio Adriatico-Ionico: proposte per una strategia del mare e una economia blu”, organizzato nell’ambito della IV edizione del “Festival della Diplomazia” che dal 9 al 18 ottobre ha analizzato vari temi di politica, economia e relazioni internazionali, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio del ministero degli Esteri, della rappresentanza in Italia della Commissione e del Parlamento europeo, di numerose ambasciate, università, partner scientifici, aziende pubbliche e private.
[hidepost]Carlo Lombardi, segretario generale della Federazione del Mare, nel suo intervento introduttivo, dopo aver ricordato che Adriatico e Ionio collegano i territori di 7 paesi (Grecia, Italia, Slovenia, Croazia, membri dell’Ue, e Montenegro, Albania e Bosnia-Erzegovina), ha sottolineato l’interesse di tutto il cluster marittimo italiano per lo sviluppo di progetti relativi ad un’area di grande rilievo come è il Corridoio adriatico-ionico. In proposito, il segretario generale della FdM, ha ricordato che tra le regioni italiane il Friuli-Venezia Giulia è al terzo posto per importanza delle attività marittime rispetto a quelle complessive. In particolare, nel settore della costruzione navale il Friuli-Venezia Giulia ha uno dei più elevati gradi di specializzazione con il 42,1% degli addetti che lavorano nel comparto a livello nazionale. Il Veneto è al secondo posto per le attività portuali, mentre nel settore della pesca Veneto, Puglia e Marche sono rispettivamente seconda, terza e quarta regione a livello nazionale. Infine, con riferimento alla flotta armatoriale, le regioni Marche ed Emilia Romagna si collocano in terza e quinta posizione.
Sono intervenuti: Andrea Vitolo, membro per l’Italia del Gruppo “Contact point” dei ministeri degli Esteri dei paesi dell’Unione europea, a cui è affidato il coordinamento della Nuova strategia per il Mare Adriatico e il Mar Ionio, adottata dalla Commissione europea nel 2012; Enrico Pujia, Maria Isabella Verardi, Annalisa Zarattini e Lucio D’Amore, in qualità di “Focal Point” dei ministeri di Infrastrutture e Trasporti, Agricoltura e pesca, Beni culturali e turismo, e presidenza del Consiglio dei ministri.
Gli ambasciatori di Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, e i rappresentanti di istituzioni (Capitanerie di porto, Regione Emilia Romagna), associazioni (Assoporti, Federpesca, Consar) e operatori privati e pubblici (Fincantieri, Gruppo Grimaldi, RAM) hanno illustrato le proposte volte ad una rapida approvazione della strategia Adriatico-Ionica contenuta nella dichiarazione di Bruxelles del 27 maggio 2013 volta ad un utilizzo più mirato ed efficiente di istituzioni, fondi e normative su politiche ambientali e del trasporto marittimo. L’obiettivo è quello di arrivare ad un’approvazione immediata della Strategia in vista della Presidenza dell’Unione europea che nel 2014 spetterà alla Grecia e all’Italia.
In particolare, Paul Kyprianou, responsabile delle relazioni esterne del Gruppo Grimaldi, ha affermato che i collegamenti marittimi nell’Adriatico e nello Ionio sono vitali per lo scambio di merci e passeggeri tra l’Europa occidentale e l’area dei Balcani. Affinché questi flussi crescano ulteriormente occorre un’azione decisa degli Stati membri per potenziare le infrastrutture portuali e i collegamenti con l’hinterland nell’area adriatico-ionica”. “Non meno importanti, anche per quest’area, sarebbero le politiche comunitarie per l’introduzione di un ecobonus europeo che favorisca il trasferimento del traffico merci dalla strada al mare, e per la rottamazione di traghetti obsoleti, e quindi più inquinanti, con unità più eco-sostenibili, rispondenti alle misure internazionali per ridurre il contenuto di zolfo nei carburanti marini”.

[/hidepost]

Pubblicato il
23 Ottobre 2013

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio