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A La Spezia la polemica sul corridoio Ikea

LA SPEZIA – A seguito della posizione espressa da Flavio Borra presidente di ASPEDO (associazione degli spedizionieri doganalisti) associati a Confindustria, a proposito del corridoio doganale sui magazzini Ikea, l’Autorità portuale spezzina è intervenuta con la seguente nota.
[hidepost]“L’Autorità portuale per prima cosa sottolinea come il progetto IKEA sia stato elaborato direttamente dalla stessa azienda con l’Agenzia Nazionale e Regionale delle Dogane e non riguardi solo il nostro porto ma anche e prevalentemente il porto di Genova. Non si capisce quindi per quale motivo le accuse vengano rivolte all’Autorità portuale che, tra l’altro, contrariamente a quanto affermato nel comunicato dal loro presidente, ha sempre cercato la collaborazione con la categoria degli spedizionieri doganali, prestando loro la massima attenzione e sempre tenendo in grande considerazione il prezioso lavoro da essi svolto.
“In accordo con essi l’AP ha dato forte impulso alla procedura di preclearing, oggi realizzata con pieno successo e soddisfazione per tutti, alla cui attuazione l’AP ha subordinato e rinviato ogni richiesta di accordo che le veniva avanzata e sollecitata da diversi interporti quali quelli di Melzo, Prato, Bologna e Padova.
“L’impegno dell’AP è che le ricadute economiche derivanti dal porto rimangano il più possibile sul territorio. Ma ciò non deve andare a discapito dell’evoluzione e modernizzazione dello scalo sul terreno dell’innovazione in particolare proprio per quello che riguarda l’evoluzione tecnologica e l’informatizzazione che consentono, grazie alla maggiore efficienza che ne deriva, di affrontare la competizione internazionale e di accrescere la capacità del porto spezzino di attrarre traffici, che al contrario si rivolgerebbero altrove e in buona misura fuori dal nostro Paese.
“Stupisce quindi l’attuale atteggiamento di chiusura della categoria, la stessa che in più di una occasione si è orgogliosamente espressa ribadendo che i successi del nostro porto derivano dall’essere sempre stato all’avanguardia in ogni settore!
“L’AP rileva peraltro come molte imprese di spedizione si stiano organizzando per aprire uffici in diversi interporti. Per tutto questo AP ritiene quantomeno ingenerose le accuse che le vengono mosse.
“Anche riguardo alla richiesta di incontro, lo stesso era stato tempestivamente fissato e più volte rinviato anche per impegni di lavoro dell’attuale presidente degli spedizionieri. Questo incontro, per quanto riguarda i vertici di AP, potrà già svolgersi da subito”.

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Pubblicato il
1 Aprile 2015

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