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Mare sicuro 2015 in Toscana più controlli ma meno sanzioni

In percentuale sono stati sanzionati meno utenti, e in particolare meno pescatori (ma più diportisti) – I “bollini blu” e la necessità di approfondire la cultura della sicurezza in mare

Vincenzo Di Marco

LIVORNO – Il bilancio, sia pure in tempi di “coda” della crisi economica che dovrebbe aver ridotto il numero delle imbarcazioni da diporto in mare, è stato positivo: ci sono stati più controlli, specie sulla pesca e sul demanio, ma in complesso meno sanzioni e anche meno soccorsi in mare. Questa la sintesi dell’attività 2015 dell’operazione “Mare sicuro” presentata dalla direzione marittima della Toscana, attività che si è svolta tra il 22 giugno e il 13 settembre. Con una importante premessa, fatta dal nuovo direttore marittimo e comandante della Capitaneria di porto labronica, capitano di vascello Vincenzo Di Marco: attività di controllo, di vigilanza e di soccorso sono fondamentali, ma lo è altrettanto contribuire a formare nei cittadini – a cominciare dalle scuole – una vera cultura del mare, delle sue leggi e delle pratiche legate alla sicurezza.
[hidepost]Non basta cioè avere le dotazioni di sicurezza previste dalla legge se non si sa come usarle. Non basta nemmeno dotarsi di strumenti importanti per la navigazione assistita – oggi il GPS ce l’hanno anche le barchette – se non si sanno poi leggervi sopra le coordinate geografiche. Così il comandante Di Marco ha confermato l’impegno della Capitaneria e dei suoi uomini nella formazione dei giovani, invitando tutti gli ordini di scuole dell’area della direzione marittima – a cominciare dalle elementari – ad attivarsi con programmi di conferenze da parte di ufficiali appositamente preparati. Perché la cultura del mare, delle sue regole e delle precauzioni per la sua fruizione – ha ricordato il comandante – è fondamentale per la sicurezza quanto l’operato dei militari nelle operazioni SAR. Per la quali – è stato ricordato – vale durante tutto l’anno il numero telefonico 1530 per le chiamate d’emergenza, sia da cellulare che da telefono fisso.
Le cifre del consuntivo di “Mare sicuro 2015”, fornite dal capitano di fregata Andrea Gori dopo la prolusione del comandante Di Marco si sono basate sull’operato di dieci postazioni nautiche specifiche, con 10 mezzi navali e 50 militari appositamente addetti a integrazione delle 25 motovedette della direzione marittima e delle pattuglie a terra. L’attività SAR (Search and Rescue, ovvero ricerca e salvataggio) ha registrato 110 persone soccorse (110 anche nel 2014, con 129 nel 2013) di cui 72 diportisti (rispettivamente 85 e 111) 18 bagnanti (22 e 16) 1 sub (2 e 1) 2 acquascooteristi (nessun in passato) e 3 windsurfisti (1 e 1). Le unità da diporto soccorse sono state 42 (42 e 39).
I controlli effettuati nel corso delle operazioni “Mare Sicuro” sono stati complessivamente 10.274 (erano stati 8680 nel 2014) di cui 2736 nel diporto (2937 nel 2014) 1543 nella pesca (975), 5.995 nell’ambiente e demanio (4.768). A fronte di questi controlli sono state erogate 292 sanzioni (246 nel 2014) di cui 14 al codice della navigazione (9) 17 nella pesca (33) 140 nel diporto (106), 94 sulle ordinanze balneari (78), 25 sul demanio (20). Rispetto al numero dei controlli le sanzioni hanno inciso per il 2,72% (nel 2014 la percentuale era stata del 2,83%). Nella stagione infine sono stati rilasciati circa 1700 “Bollini blu”, cioè quel documento (con adesivo) che su base volontaria da parte degli utenti nautici confermava la regolarità della loro documentazione e dei mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza, anche in relazione alla fascia di navigazione (distanza dalla costa) in cui sono stati fatti i controlli. Il “bollino blu” è stato rilasciato anche dagli altri corpi che svolgono funzioni di controllo in mare (Finanza, Carabinieri, etc.) ed ha contribuito a snellire anche il loro operato, riducendo decisamente il numero dei doppi controlli in mare.

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Pubblicato il
10 Ottobre 2015

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