Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Livorno, si draga la bocca sud

Verranno tolti altri 400 mila metri cubi di fanghi – E dopo Ferragosto partono finalmente anche i lavori alla strettoia del Marzocco

LIVORNO – Passo dopo passo, il porto migliora la propria accessibilità con i dragaggi mirati dei punti più delicati. In questi giorni l’Authority ha indetto la gara per l’approfondimento e l’allargamento dell’ingresso sud dello scalo, con la prevista raccolta di circa 400 mila metri cubi di fanghi e rocce che riporteranno tutto il canale di accesso a 15 metri di profondità. Il dragaggio della bocca sud è importante non solo per approfondirla, ma anche e specialmente perché sarà allargato il canale all’altezza della diga della Vegliaia, in modo da facilitare la manovra di uscita delle navi più grandi; manovra che oggi impone una virata a dritta di quasi 90 gradi, con il rischio di finire con la poppa contro i mammelloni di sabbia sul fondo di fronte alla diga di protezione della darsenetta Morosini.
[hidepost]Il fango di escavo della bocca sud andrà nella vasca di colmata n.2, che in pratica risulterà a quel punto quasi esaurita. L’importo complessivo di gara per il suddetto dragaggio è di 9 milioni e 650 mila euro, con offerte al ribasso. Le offerte dovranno essere presentate entro il 12 settembre e la loro apertura avverrà il giorno dopo. Responsabile del provvedimento è l’ingegner Giovanni Motta, dirigente del settore ambiente.
Parallelamente al bando per il dragaggio della bocca sud sta finalmente andando a conclusione la lunga, faticosa trafila di contenziosi, chiarimenti e scontri tra progettisti che caratterizza da anni il progetto di allargamento della strettoia del Marzocco di fronte alla torre omonima. Risolto con un accordo il problema con l’ENI, che deve spostare i tubi sotto il canale, destinati a portare il greggio dalle navi alla raffineria, devono essere realizzati sulle due sponde del canale due pozzi di circa 30 metri di profondità per accogliere i nuovi tubi, che attraverseranno la strettoia a profondità maggiore e con inclinazione diversa. Il tutto per consentire che l’attuale larghezza di circa 60 metri (ma quella utile causa i tubi non supera i 40) possa arrivare ad almeno 70/80 realmente utilizzabili. I due pozzi sono stati appaltati, ma è nato un contrasto tra i progettisti del piano di massima e quelli del piano esecutivo. Solo di recente pare sia stato definito il progetto finale e i lavori dovrebbero cominciare dopo Ferragosto, con la prospettiva di vedere il tutto completato nel giro di un anno. A quel punto la Darsena Toscana con i due terminal del TDT e di Lorenzini sarebbe finalmente accessibile anche a navi da 8 mila teu con carico quasi completo: ammesso che nel frattempo le “porte vinciane” non abbiano di nuovo scaricato in Darsena tonnellate e tonnellate di fango…

[/hidepost]

Pubblicato il
6 Agosto 2016

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio