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Il Comitato Welfare per la gente di mare

L’ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino nell’incontro sul Welfare.

ROMA – Si è riunito presso il comando generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il comitato nazionale Welfare per la gente di mare, associazione tra i rappresentanti del cluster marittimo che, dal maggio 2006, avvicina istituzioni e associazioni di volontariato, per il supporto ai lavoratori marittimi. Il comitato, ancora oggi, è depositario dell’alto valore etico che volle attribuirgli il compianto ammiraglio ispettore Capo Raimondo Pollastrini, promotore e fondatore dell’iniziativa: garantire centralità alla gente di mare e riconoscere l’associazionismo come parte del sistema portuale per l’accoglienza e l’assistenza ai lavoratori marittimi stranieri.

Presenti al tavolo, il comandante generale, ammiraglio ispettore Capo Giovanni Pettorino, nella qualità di presidente neo eletto, e l’architetto Mauro Coletta, direttore Generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali e il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne. A testimonianza della rilevanza del momento, presente al completo la rappresentanza delle associazioni di categoria, del terzo settore ed i sindacati dei lavoratori marittimi: Confitarma, Fedarlinea – oggi rappresentata da Assarmatori -, Fedepiloti, Angopi, Stella Maris, Apostolato del Mare, Fit-Cisl e Cirm.

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Nel consueto spirito di collaborazione tra istituzioni ed associazioni di categoria che lo compongono – riferisce una nota sulla riunione – il comitato ha individuato una nuova missione associativa, coerente con l’intervenuta ratifica della Maritime Labour Convention (MLC 2006) per effetto della legge 23 settembre 2013, n. 113. È stata infatti approvata, all’unanimità, la modifica dell’atto costitutivo del Comitato con l’obiettivo di dare piena attuazione alla MLC 2006, anche attraverso il coordinamento e l’indirizzo unitario delle attività dei Comitati Territoriali del Welfare della Gente di Mare a beneficio dei marittimi stranieri.

Il direttore generale, architetto Mauro Coletta, ha sottolineato l’importanza del Comitato, assicurando convinto sostegno alle iniziative. “La missione del Comitato” – ha proseguito il Direttore generale – “è connaturata allo spirito unitario che contraddistingue la stretta relazione tra l’articolazione centrale dell’Amministrazione delle infrastrutture dei trasporti e la propria componente sul territorio costituita dalle Capitanerie di porto. È per questo che la direzione generale assicurerà pieno supporto istituzionale per la realizzazione degli obiettivi che il Comitato si prefigge, in linea con i compiti della direzione generale svolti a servizio del personale marittimo.”

Nel suo intervento, l’ammiraglio Pettorino ha rimarcato l’importante traguardo oggi raggiunto in termini di sinergie tra categorie professionali, volontariato ed istituzioni pubbliche. “Siamo dinanzi ad una nuova fase, – ha dichiarato – per una rinnovata azione di concreta risposta ai bisogni dei lavoratori marittimi stranieri che transitano dai nostri porti. Attraverso l’importante opera di coordinamento dei comitati territoriali, distribuiti nei principali porti nazionali, il Comitato nazionale per il welfare della gente di mare, all’interno del quale sono rappresentate le diverse componenti del panorama marittimo e portuale, è portatore di un messaggio di alta valenza morale e di civiltà che oggi assume nuovo vigore”. Il Comandante Generale ha infine ringraziato i componenti del Comitato per la partecipazione ed il convinto sostegno a questa nuova fase, sottolineandone l’importante valore umano e sociale. Essa rappresenta, specie nell’attuale frangente, un segno concreto di unicità di intenti e piena coesione tra le diverse componenti del cluster marittimo. Appuntamento al 25 giugno, per la convocazione straordinaria del comitato in occasione della giornata mondiale del marittimo.

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Pubblicato il
6 Giugno 2018

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