45 mila miglia alla vela per una coppia “curiosa”
ROSIGNANO – Dopo essere partita dal Cala de’ Medici 24 mesi fa, Zeeland, un Hallberg Rassy di 13,5 metri prodotto in Svezia, è approdata sabato scorso al porto turistico di Rosignano di ritorno dalla World ARC, dopo aver percorso ben 45.000 miglia nautiche. In particolare, Edwin Zonlight e sua moglie Bianca Grillenzoni, soci del Cala de’ Medici, oltre a compiere la World ARC, hanno fatto anche la classica ARC (Atlantico in andata) e la ARC Europe (Atlantico in ritorno).
La World ARC è un viaggio aperto a tutti: famiglie con bambini, pensionati o chiunque desideri prendersi un “anno sabbatico”. L’organizzatore, il World Cruising Club, organizza eventi di vela oceanica in tutto il mondo dal 1986. I raduni sono ideati per la barca da crociera e l’equipaggio “medi” ed hanno lo scopo di aiutare le persone a realizzare il loro sogno di fare un lungo viaggio in mare aperto.
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A spingere Edwin e Bianca a compiere questo viaggio è stata innanzitutto “la curiosità, la voglia di conoscere posti e genti diverse”. Alla domanda se si è trattato di un’impresa ardua, la coppia risponde che “sicuramente il giro del mondo in barca a vela non è una passeggiata, a partire dalla preparazione della barca. C’è stato bisogno prima di tutto di comprare una barca nuova, più idonea ad affrontare in sicurezza gli oceani. Poi l’abbiamo dotata degli strumenti ritenuti quasi indispensabili al giorno d’oggi (generatore, pannelli solari, eolico, radio ssb, desalinizzatore, ecc.). “Non siamo provetti ed esperti navigatori – ha dichiarato Bianca all’arrivo – Edwin, da olandese qual è, fin da piccolo navigava a vela nei laghi olandesi strappati al mare; io nessuna esperienza. Dopo corsi di vela e patenti nautiche, abbiamo cominciato davvero a navigare soltanto nel 2000. Siamo consapevoli di essere dei dilettanti, ma abbiamo sempre pensato che il mare ci avrebbe ‘insegnato come prenderlo’ ”.
Tutti gli oceani, compreso il più temuto, l’Oceano Indiano, sono stati clementi. “Quest’esperienza ci ha lasciato una gran voglia di rivedere quei visi splendidi, sorridenti e solari che in ognuno degli arcipelaghi del Pacifico ci hanno accolto con grande ospitalità e generosità – ha concluso Bianca – dalle Isole Marchesi della Polinesia a quelle di Vanuatu, ma anche la voglia di visitare in modo più approfondito quegli arcipelaghi del Pacifico dei quali abbiamo potuto vedere soltanto poche isole e quella di visitare, infine, gli altri arcipelaghi che non abbiamo potuto vedere”.
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