Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dalle banchine alle stanze d’ospedale con la Onlus che porta il mare in corsia

GENOVA – Tutti noi consideriamo il mare come uno spazio di libertà e di svago, fatto di sole, colori e divertimento, una porta aperta su un mondo tutto da scoprire. I bambini che in ospedale affrontano la malattia a volte invece possono vedere il mare da lontano, dietro al vetro di una finestra, o solamente sognarlo. I centri specializzati sono pochi e dopo lunghi spostamenti la permanenza può durare mesi, a volte anche anni: assistiti spesso solo dalla mamma perché il papà deve rimanere a casa con i fratellini e le sorelline e sostenerli con il lavoro.

La loro giornata è scandita da visite, camici bianchi, medicine e cure spesso dolorose.

[hidepost]

Ma ecco che ogni giorno entrano in ospedale (ma anche a domicilio) gli Operatori del “Il porto dei piccoli”, una ciurma colorata e divertente formata per coinvolgere con il fascino del mare e del porto tutti i bambini, indipendentemente dalla patologia.

Con il gioco e la fantasia la flebo diventa un’alga, il letto un veliero, la siringa ed i guanti buffi squali e pesci palla, trasformando la stanza in un fantastico fondale dove vivere magiche avventure dimenticando per un poco camici, punture e medicine.

Aiutare i bambini a stare bene facendoli evadere e sognare, rendere meno traumatici i materiali ospedalieri e riportare serenità e gioia, affiancare alle cure l’attenzione per il “prendersi cura”, del piccolo come della sua famiglia, questa è la mission del “Il porto dei piccoli”.

Nata in una città di mare nel 2005, la Onlus creata da Gloria Camurati dall’Istituto Gaslini di Genova ha portato tutta l’energia e la carica positiva del mare in quindici città in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna, raggiungendo oltre tredicimila bambini in ospedale, ma anche a casa e a scuola.

Ogni fine settimana i bimbi che possono uscire salpano per una fantastica esplorazione del mondo del porto, salendo a bordo di pilotine, delle gru dei terminal, del ponte di una nave cargo, su di un elicottero della Capitaneria o una fregata della Marina, accolti da tutto l’amore e l’energia di chi vive il mare ogni giorno, uniti dal comune intento di non lasciare mai soli questi piccoli naviganti, costretti ad affrontare con coraggio un viaggio irto di difficoltà e sacrificio, aiutandoli a trovare le acque serene di un porto sicuro… “Il porto dei piccoli”.

Per salire a bordo e seguire il viaggio della Onlus, www.ilportodeipiccoli.org

[/hidepost]

Pubblicato il
29 Settembre 2018

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio