Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Quel ponte dei sospiri

LIVORNO – Le proteste sono quotidiane, ma qualche giorno fa è successo il peggio. Parliamo del ponte levatoio stradale del Calambrone, che scavalca quel “maledetto” sbocco dello Scolmatore dell’Arno in Darsena Toscana. Cambiate le porte vinciane sottostanti, le cose sono migliorate un pò, ma non hanno risolto il problema del blocco della circolazione stradale in ben due orari giornalieri, alle 10 di mattina e alle 16 del pomeriggio. Lunedì scorso alle quotidiane maledizioni degli autisti diretti in particolare in Darsena Toscana con i Tir, si sono aggiunte quelle di altre decine e decine di utenti, bloccati perché era nato un problema con le transenne che preannunciano la chiusura. Pare che un camion le abbia investite e tutto sia andato in “tilt”. Ci segnalano che si è formata una fila di 4 chilometri di autocarri e Tir, con i relativi riflessi anche al varco del TDT e della circolazione delle auto dirette a Tirrenia.

[hidepost]

L’incidente ha complicato le cose, ma l’apertura del ponte levatoio stradale in quegli orari è duramente contestata da tempo. “E siamo d’inverno, quando circolano su quella strada quasi soltanto i mezzi da lavoro – dice Claudio Bartoli dell’omonina società trasportistica – c’è da tremare al pensiero di quello che succederà quando si aggiungerà anche il traffico estivo verso Tirrenia”. Una memoria è stata inviata due giorni fa anche alla Spedimar, alla direzione del Terminal Darsena Toscana e alla Società dei Navicelli. La richiesta: nessuno contesta che il ponte levatoio si apra per il passaggio delle barche dai cantieri dei Navicelli, ma occorre scegliere altri orari, perché le 10 e le 16 sono i momenti di maggior circolazione dei Tir. Risposte? Per adesso, silenzio. Ma una soluzione va trovata e che sia definitiva, come si richiede da anni: ovvero tombare lo sbocco dei Navicelli in Darsena Toscana, e attivare l’uscita diretta in mare dei Navicelli e dello Scolmatore. La Regione ha completato allo scopo le due dighe che proteggono la bocca ed ha avviato anche i dragaggi, ma le barche ancora non ci passano. E se domani partisse davvero la Darsena Europa? Non è indispensabile organizzare al più presto una viabilità stradale e ferroviaria adeguata, per essere pronti sull’ultimo miglio già quando dovranno cominciare (si spera) i lavori di costruzione del sogno livornese?

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Febbraio 2019

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio