Da Federagenti: subito un sottosegretario competente su porti e trasporti marittimi

Gian Enzo Duci

ROMA – Può un paese che poggia sull’industria manifatturiera di trasformazione e sul turismo, fare a meno di una politica del trasporto marittimo e di una continuità di coerente programmazione infrastrutturale? La risposta è semplice e banale: no. E ormai la pressione sul governo perché provveda a riempire il vuoto creato dalle dimissioni di Rixi piovono a grandine.

“L’assenza di un riferimento politico in grado di affrontare le tematiche del trasporto e della logistica, dalla posizione in cui svolgeva il suo lavoro il vice-ministro Rixi – ha denunciato anche il presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci – è un problema serio per noi operatori, ma lo è specialmente per il ministro Toninelli che si trova ad affrontare da solo questioni diversificate e insostenibili per un singolo uomo di governo. In questa fase di cambiamento a livello internazionale, i danni per il nostro Paese possono essere potenzialmente di entità incommensurabile. Le conseguenze di questo vuoto di conoscenza e di consapevolezza sono probabilmente destinate ad incidere in modo permanente, per anni, sulla capacità dell’economia italiana di competere sui mercati”.

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