Evitare la delocalizzazione di armatori italiani storici

Mario Mattioli

ROMA – Gli esempi di delocalizzazione di grandi realtà produttive nazionale (si veda il progetto di fusione PSA-FCA con sede trasferita in nord Europa) cominciano ad essere preoccupanti. Così, per evitare che anche gruppi armatoriali nazionali “scappino via” Confitarma da tempo porta avanti con la finanza – dice una nota della confederazione – “un dialogo sulle specificità del settore marittimo, per sua natura ciclico, da cui è emersa l’esigenza di una nuova fase di sviluppo delle aziende, che riporti a sette, dieci o più anni l’orizzonte temporale dell’investimento per tornare ad una partnership virtuosa tra industria e credito”.

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