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Trasportounito: dopo saremo ancora eroi?

ROMA – L’orgoglio e la voglia di rispondere sempre e comunque con i fatti non è mai mancato agli autotrasportatori italiani. Ci fanno quindi molto piacere – scrive Trasportounito – i ringraziamenti rivolti alla nostra categoria dalla ministra De Micheli e gli elogi del presidente Berlusconi, che ha parlato di noi come di eroi per l’abnegazione con cui le nostre aziende, quei padroncini che così poco sono stati sino a oggi considerati, i nostri conducenti, stanno mettendo in campo, macinando i chilometri di un’emergenza senza precedenti, per assicurare al Paese il funzionamento di questo sistema logistico di approvvigionamenti e di spedizione delle merci senza il quale l’Italia oggi collasserebbe.

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Grazie per il riconoscimento del lavoro che svolgiamo e della funzione essenziale e strategica che garantiamo – continua il segretario generale Maurizio Longo – anche ponendo le aziende nella condizione di rischiare di tasca propria.

Oggi il Paese ci chiede sacrifici, ci definisce eroi, certo non al pari di quei medici o infermieri, che forse con noi condividono il titolo di figli di un Dio minore e che ogni giorno rischiano in prima linea negli ospedali e nei pronto soccorso.

Abbiamo una speranza: che il Paese e specialmente la politica non ci consideri d’ora in avanti eroi per caso, eroi per alcune settimane, per poi tornare a dimenticare e calpestare i diritti e il ruolo di una categoria che svolge un servizio vitale per il suo Paese. E lo svolge senza strumenti di tutela, in un quadro normativo che li pone alla mercè dello sfruttamento, che limita la loro libertà e la loro sicurezza.

Da mesi, da anni – conclude Maurizio Longo – chiediamo pochi interventi in grado di non trasformare le notti in incubi e le giornate in schiavitù sulle strade. Lo chiediamo anche per il Paese, per le imprese, per le famiglie. E magari, fra qualche mese, al più presto possibile, quando il Paese tenterà di dimenticare l’angoscia di questi giorni, speriamo che qualcuno ricordi quel termine: eroi… anche se figli di un Dio minore.

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Pubblicato il
21 Marzo 2020

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