Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

No a restrizioni alla circolazione nell’arco alpino

Paolo Uggè

ROMA – Conftrasporto-Confcommercio rilancia le preoccupazioni, condividendole, delle Camere di Commercio delle Alpi. Preoccupazioni espresse in una nota nella quale i quattro presidenti camerali Peter Buchmüller (Camera dell’economia di Salisburgo), Michl Ebner (Camera di commercio di Bolzano), Hans Peter Metzler (Camera dell’economia del Vorarlberg) e Christoph Walser (Camera dell’economia del Tirolo) si oppongono all’attuale strategia di nuove restrizioni agli spostamenti adottata da molti Paesi UE.

[hidepost]

Per Conftrasporto, l’Italia è il Paese che più di ogni altro sarebbe penalizzato se con l’introduzione di possibili nuove restrizioni si ostacolasse la libertà di circolazione all’interno dell’arco alpino. Il danno si estenderebbe all’intero sistema produttivo italiano che, già in sofferenza per le misure, uniche in Europa, causate dai mesi di lockdown, decise dal governo italiano vedrebbe limitate le condizioni di una già non facile ripresa.

Conftrasporto-Confcommercio, attraverso il vicepresidente Paolo Uggè, lancia un grido d’allarme al governo nazionale perché effettui i necessari interventi in sede comunitaria affinché decisioni affrettate non penalizzino il nostro Paese. Il Governo non dovrebbe dimenticare che l’Italia è l’unico Paese che per raggiungere i mercati europei deve necessariamente attraversare l’arco alpino. Dimenticarselo sarebbe un errore imperdonabile che finirebbe per gravare non sulle attività di trasporto ma invece si scaricherebbe sulla competitività dell’intero sistema Paese.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Ottobre 2020

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio