Come sognavano di andar per mare..

Un lettore di Palermo, che si firma Colapesce (ma non è il cantante di Sanremo, ci tiene a precisare) ci scrive una simpatica lettera metà tra la presa in giro e la serietà:

Mi diverto a leggere, qua e là, di certi tragicomici tentativi di navigare con invenzioni che, a detta di chi le proponeva, dovevano rivoluzionare il mondo: se non altro quello della mobilità nautica individuale. Pare che molti di questi pseudo-inventori fossero fissati nel trasferire in acqua i principi della bicicletta: pedali, manubri eccetera, tenuti a galla da cuscini pieni d’aria o chissà da cosa. Sapendo delle mie ricerche, un amico mi ha parlato di una stravagante bici nautica che sarebbe stata collaudata da un francese alla fine dell’ottocento, completa non solo di pedali ma anche di…vela! Ne sapete qualcosa, visto che su questa vostra pagina ho letto anche di cose più strane e inverosimili?

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