Rompighiaccio Laura Bassi per un refitting d’eccezione

TRIESTE – Forse il grande interesse di questi tempi per la rotta polare artica non c’entra. Comunque la nave da ricerca Laura Bassi, l’unica nave rompighiaccio oceanografica da ricerca italiana, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, di rientro dalla missione in Antartide, è arrivata a Trieste presso lo stabilimento giuliano di Fincantieri (l’Arsenale Triestino San Marco – ATSM), dove sarà sottoposta a un importante e delicato lavoro di completamento del suo equipaggiamento scientifico per lo studio e l’esplorazione dell’intero ecosistema marino. Al termine delle operazioni di allestimento, della durata di circa due mesi, la N/R Laura Bassi sarà impegnata nella sua prima campagna scientifica in Artico.

I lavori sull’unità più importante dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS saranno effettuati da Fincantieri, che opererà insieme a un gruppo di aziende del territorio.

La N/R Laura Bassi verrà equipaggiata con un complesso di nuove strumentazioni che la renderanno ancora più performante nelle campagne scientifiche e di conseguenza più attrattiva per il sistema della ricerca nazionale e internazionale. Nel dettaglio, si prevede l’installazione di due nuovi sistemi di mappatura tridimensionale del fondale marino, degli ecoscandagli scientifici con cui poter “mappare” banchi di pesce fino a profondità abissali e di innovativi sistemi che permettono di “vedere” all’interno della terra per oltre 3.000 metri. Verranno inoltre installati sistemi di campionamento e carotaggio del fondo marino e strumenti che misurano le correnti in profondità mentre la nave è in navigazione.

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