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Il Position Paper sul Cargo Aereo

Nella foto: Alessandro Albertini.

ROMA – Sotto la direzione di Costantino Fiorillo, direttore generale per gli aeroporti e il trasporto aereo del MIMS, sono ripartiti i lavori sul Position Paper Cargo Aereo, documento frutto di un dialogo tra Ministero e tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel settore del trasporto aereo delle merci, iniziato nel 2016 e che oggi riceve un nuovo impulso.

L’obiettivo di tutti gli intervenuti (amministrazioni pubbliche e associazioni di imprese) è quello di arrivare in tempi rapidi alla sua piena attuazione. Sono tre, in particolare, i punti sottolineati da ANAMA (associazione aderente a Confetra e Fedespedi) su cui intervenire ed evidenziati dal Position Paper Cargo Aereo:

– piena attivazione dello Sportello Unico Doganale dei Controlli (SuDoCo); – digitalizzazione di documenti e procedure; – aggiornamento infrastrutturale degli aeroporti individuati come strategici per il cargo aereo, con l’ammodernamento delle cargo city.

Il presidente di ANAMA, Alessandro Albertini, ha così commentato l’incontro: “Innanzitutto desidero ringraziare il ministro Giovannini e il direttore Costantino Fiorillo, per avere accolto il nostro invito a riaprire questo importante Tavolo, ormai fermo da qualche anno. Si tratta di un importante riconoscimento da parte del Governo rispetto alla strategicità del settore cargo per il Paese. In questi anni alcuni passi avanti sono stati fatti grazie all’impegno dei ‘singoli’. Tuttavia, per affrontare le sfide che l’oggi ci impone, occorre lavorare come ‘Sistema-Paese’, per evitare che quanto fatto venga disperso. Dobbiamo sfruttare questo mutato contesto, trasformando la crisi in opportunità, per aumentare la competitività delle nostre merci: non dimentichiamo che per via aerea viene movimentato oltre il 25%, in valore, dell’export italiano extra UE. Il percorso delineato dal dottor Fiorillo dimostra la volontà di porre sulla logistica e sul trasporto aereo la giusta attenzione, come succede in tutti i Paesi Europei”.

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Come rivelato dal Secondo Studio dell’Osservatorio Cargo Aereo, realizzato dal Cluster Cargo Aereo e da ANAMA in collaborazione con TRT, l’Italia è tra i primi dieci esportatori al mondo, grazie alla vendita sui mercati internazionali di prodotti che si caratterizzano per la loro qualità e l’elevato valore aggiunto, come il farmaceutico (che nell’ultimo anno ha ovviamente aumentato la sua valenza economica e strategica), la meccanica fine e il Made in Italy. Lo studio ha evidenziato, inoltre, un potenziale ancora inespresso per il comparto aereo, anche a causa dei tempi più lunghi di attraversamento delle merci nei nostri scali dovuti a infrastrutture non adeguate e ad un eccesso di burocrazia, che invece risulta essere ridotta all’essenziale in altri scali Europei. Non a caso il sistema aeroportuale italiano movimenta solo il 7% del cargo aereo europeo, contro il 30% della Germania, seguita da Francia e Olanda

Il presidente Albertini ha, dunque, concluso ricordando che “Nonostante l’Italia negli ultimi anni abbia migliorato le proprie performance, raggiungendo il 5° posto a livello europeo, il 30% delle nostre merci ancora utilizza aeroporti di altri Paesi europei. Dobbiamo investire in infrastrutture aeroportuali adeguate, nello Sportello Unico Doganale e dei Controlli, (SuDoCo) per ridurre i tempi di attraversamento delle merci negli aeroporti e di arrivo nel mercato di destinazione, e infine, ultima ma non meno importante, nella completa digitalizzazione delle procedure, per consentire a pubblico e privato di collaborare in maniera efficacie e veloce. Con l’attuazione del Position Paper Cargo Aereo vogliamo colmare questo gap competitivo e incrementare le potenzialità di crescita di questo importante comparto per l’economia italiana e la sua principale risorsa, il Made in Italy”.

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Pubblicato il
21 Aprile 2021

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