Porto Mediceo: definita l’intesa per ricollocare le barche

Nella foto: L’incontro con i circoli a Palazzo Rosciano.

LIVORNO – Se n’è parlato per più di dieci anni, con corsi e ricorsi, pause e minacce di rivolta. Ma come ha scritto nei giorni scorsi l’AdSP, la soluzione sembra avviata. È stata finalmente definita, infatti, l’intesa per la coesistenza tra il nascente porto turistico del gruppo Azimut/Benetti e la compagine della nautica residenziale livornese. Che troverà inizialmente posto all’interno degli specchi acquei della Darsena Nuova, del Bacino Piccolo e del Porto Mediceo.

Dopo mesi di riunioni serrate – ha scritto l’AdSP – coordinate dalla direzione demanio dell’AdSP, si è ha posto fine a una vicenda amministrativa di 14 anni con corsi e ricorsi, scontri e proposte alternative qualche volta irrealizzabili, come l’idea di mandare le barche sulla banchina 75 dietro il bacino di carenaggio. In base all’intesa saranno assegnati ai 13 circoli del mediceo 438 posti-barca in darsena nuova, nell’ex bacino di carenaggio piccolo che si affaccia sul ponte dei francesi, oltre a ulteriori 28 posti barca nel porto mediceo per imbarcazioni con dimensioni non superiori a 10 metri, le quali godranno di tariffe agevolate per i successivi sette anni dalla consegna.

PAM si occuperà della gestione del rapporto concessorio con l’AdSP, del pagamento del canone demaniale e della gestione dei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Provvederà inoltre a fornire diversi servizi tecnici, tra i quali l’illuminazione degli spazi comuni, la fornitura dell’energia elettrica e dell’acqua potabile. 

I circoli provvederanno invece alla manutenzione ordinaria dei pontili, degli impianti di distribuzione dei servizi idrici ed elettrici e dei relativi erogatori. Si occuperanno inoltre della pulizia dei pontili, delle banchine e degli spechi acquei e della corretta raccolta dei rifiuti.

Il risultato raggiunto dovrebbe anche comportare la cessazione delle schermaglie giudiziarie sviluppatesi sul tema, creando così i presupposti per concentrarsi – con rinnovate positività e condivisione d’intenti – sullo sviluppo della soluzione definitiva alla questione, ancora ad oggi individuata nella progettualità riguardante l’approdo della Bellana.

Il presidente Luciano Guerrieri e il segretario generale, Matteo Paroli, hanno espresso la massima soddisfazione per il risultato raggiunto grazie al buon senso di tutte le parti coinvolte.

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