Protocollo-guida su tutela del lavoro

Luca Salvetti

LIVORNO – Si è partiti dal Codice dei Contratti pubblici (D. Lgs. 50/2016) che regola la materia degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche, per forniture, servizi e concessioni.

La normativa sugli appalti è stata successivamente modificata e semplificata prima con il Decreto “Sblocca cantieri” del 2019, e successivamente, in seguito alla pandemia, con il “Decreto Semplificazioni” (D.L. 76/2020). 

Il ricorso ad aggiudicazioni che puntano alla contrazione dei costi potrebbe però non garantire tempi e qualità nella realizzazione delle opere e nell’espletamento dei servizi, favorendo l’impiego di manodopera irregolare e precaria, l’evasione contributiva con pesanti ricadute sulle condizioni lavorative e sulla sicurezza.

Per tutti questi motivi, l’amministrazione comunale di Livorno e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno predisposto un Protocollo d’intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti di lavori, servizi e forniture del Comune di Livorno, ritenendo prioritari gli obiettivi della responsabilità sociale, del rispetto della contrattazione, della tutela del lavoro regolare e sicuro e della concorrenza leale.

Il Comune di Livorno, rispettando i tempi di pagamento alle imprese, come da prassi consolidata, si adopererà a garantire un ciclo economico virtuoso ed evitare esposizioni finanziarie delle imprese, che potrebbero generare difficoltà nell’erogare le spettanze ai lavoratori. 

Negli appalti sarà data priorità al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa anziché al criterio del massimo ribasso, per avere maggiore qualità, sicurezza e tutela del lavoro. 

In caso di cambio del soggetto affidatario dell’appalto, sarà incoraggiato l’assorbimento e l’utilizzo prioritario dei lavoratori impiegati nella gestione precedente, mantenendo i diritti acquisiti e il trattamento economico e normativo. 

Garantire sicurezza, trasparenza e qualità del lavoro ad ogni livello della filiera rappresenta un fondamentale elemento di contrasto alla corruzione e alle possibili infiltrazioni delle mafie e della criminalità organizzata, e a questo scopo il Comune di Livorno si impegna anche grazie alla piattaforma di “whistleblowing” recentemente adottata, che consente al personale comunale e ai fornitori del Comune di segnalare, anche in forma anonima, procedure illecite, abusi e fenomeni corruttivi.

Il Protocollo Comune-Sindacati è stato sottoscritto giovedì scorso al Cisternino di Città. 

Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Luca Salvetti, l’assessore al bilancio e ai contratti Viola Ferroni, l’assessore al lavoro e alla trasparenza Gianfranco Simoncini, i rappresentanti sindacali Monica Cavallini per la Cgil, Emiliano Sartorio per la Cgil Funzione Pubblica, Pieralba Fraddanni per la Filcams Cgil, Filippo Giusti per la Cisl, Massimo Marino per la Uil. 

Il sindaco Salvetti e gli assessori Ferroni e Simoncini hanno sottolineato che il principio che ispira questo Protocollo, come del resto tutta l’attività dell’Amministrazione comunale, è quello di conciliare rapidità dell’azione amministrativa con un lavoro buono e di qualità.

“Il mantenimento dei posti di lavoro e l’assorbimento del personale in caso di subentro tra ditte appaltatrici grazie alle clausole previste nei nostri contratti, la stabilizzazione di determinate categorie di lavoratori soprattutto nelle partecipate e le oltre 200 assunzioni in 2 anni grazie ai concorsi pubblici banditi dal Comune – ha concluso il sindaco Salvetti – ci hanno consentito di consegnare alla città 400 posti di lavoro, risultato non trascurabile durante una pandemia”.

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