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Varato il primo programma sull’idrogeno

BRUXELLES – La Commissione Europea ha approvato ufficialmente il primo dei due programmi IPCEI sull’idrogeno, quello sulla filiera tecnologica denominato ‘IPCEI Hy2Tech’ (l’altro riguarda gli usi industriali del vettore energetico).

Si tratta di un Important Project of Common European Interest promosso congiuntamente da 15 Stati membri dell’UE (ognuno dei quali ha effettuato una selezione interna di progetti poi candidati a questa procedura): Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna.

Questo passaggio – a cui il Governo italiano si era già preparato nelle scorse settimane con un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico – consente di fatto ai singoli Stati partecipanti di assegnare risorse pari a 5,4 miliardi di euro per finanziare lo sviluppo di 41 progetti che prevedono il coinvolgimento di 35 aziende, tra cui big company, PMI e start-up innovative.

I progetti inseriti nel programma ‘IPCEI Hy2Tech’ riguardano tutte le parti della value chain tecnologica dell’idrogeno, ovvero: 📌 impianti di produzione; 📌 fuel cell; 📌 stoccaggio, trasporto e distribuzione; 📌 applicazioni per gli end user dell’industria e della mobilità.

Gli effetti dell’implementazione di questa iniziativa dovrebbero portare tra le altre cose – secondo quanto previsto dalla Commissione Europea – alla creazione di almeno 20.000 nuovi posti di lavori diretti.

Al momento la Commissione non ha ancora svelato il dettaglio dei singoli progetti, ma ha pubblicato un elenco di tutti i promotori (quindi le aziende che hanno avanzato la candidatura), suddivisi per nazionalità e per settore di applicazione (si veda l’immagine sotto).

Nella categoria ‘Tecnologie per la generazione di idrogeno’, i progetti italiani ammessi al programma IPCEI (e ai relativi finanziamenti) sono stati promossi da:

  • Ansaldo Energia (che tramite Ansaldo Green Tech intende realizzare un sito per la produzione di elettrolizzatori),
  • De Nora (anch’essa intenzionata a costruire una gigafactory in partnership con il suo azionista Snam); ed
  • Enel (verosimilmente con il progetto per l’hub di produzione di idrogeno green a Carlentini, in Sicilia).

Per quanto riguarda i progetti relativi allo sviluppo della tecnologia delle fuel cell, le iniziative italiane ammesse sono state promosse da Ansaldo Energia, De Nora e Fincantieri.

Torna anche Enel, unica italiana ad essere inserita nella lista dei progetti relativi alle tecnologie per lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione di idrogeno, mentre nella categoria ‘End User Tecnology’ le italiane ammesse sono: ancora Fincantieri, Alstom Italia e IVECO Italia.

Come detto, per avere certezza di quali siano effettivamente i progetti selezionati e per conoscerne le caratteristiche in dettaglio, sarà necessario aspettare la pubblicazione completa della decisione annunciata oggi dalla Commissione Europea.

Pubblicato il
23 Luglio 2022
Ultima modifica
26 Luglio 2022 - ora: 11:38

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