Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Critiche al sindaco sul parco eolico

RAVENNA – Il sindaco di Ravenna sostiene attivamente un progetto, in particolare per gli impianti industriali eolici offshore Agnes.

È partita infatti una petizione – riferiscono fonti locali – promossa dal primo cittadino che chiede l’accelerazione delle autorizzazioni, sostenendo che anche per questo progetto di cui “l’Italia ne ha urgentemente bisogno” debbano applicarsi le procedure semplificate adottate per rigassificatore. 

C’è però chi contesta. “Non rammenta il sindaco, e neppure il presidente della Regione spesso al suo fianco riguardo questo progetto, che ancora non esiste un Piano di Gestione dello spazio marittimo, la cui necessità è stabilita dalla Direttiva 2014/89/UE. Anzi, il nostro Paese risulta sotto procedura di infrazione europea (con relative sanzioni a carico dei cittadini) proprio per non aver ancora completato l’iter di approvazione dello stesso. Di chi sono le responsabilità del mancato recepimento della Direttiva Comunitaria, che attende da quasi 10 anni? Chiediamo dunque di sapere a che punto è l’elaborazione del Piano di Gestione, e di questo potrebbero occuparsi, prendendo posizione, anche Sindaco e Presidente di Regione, poiché in assenza di tale strumento, pare evidente non sia possibile approvare alcunché”.

Le iniziative in atto lungo la costa, che sono tutte francamente condivisibili sul piano dei risultati per l’operatività, sono invece viste dalla nota di “Italia nostra” di Ravenna in chiave molto critica, citando la possibilità di derivanti “potenziali” danno ambientale; il fatto che proprio davanti alle coste ravennati pare in atto un assalto per lo sfruttamento delle risorse marine: attività portuali, impianti di cattura CO2, estrazioni di idrocarburi, zone di prelievo per i ripascimenti, aree militari e rigassificatore. Il tutto dovrebbe armoniosamente convivere – e in molti casi sovrapporsi – con le Zone di Tutela Biologica (ZTB) e i siti Rete Natura 2000 sottoposti alle Direttive europee per la tutela degli habitat e della fauna, con la pesca, la tutela del paesaggio e la valorizzazione del turismo. Aggiungiamoci pure i campi eolici a saturare ogni spazio disponibile. Resta un mistero come sia possibile tutto ciò in assenza di apposito Piano di Gestione che permetta una pianificazione attenta e rispettosa dei profili che riguardano sia la sicurezza ambientale che la salute dei cittadini.”

Pubblicato il
31 Gennaio 2024

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio