Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Gli E-monopattini e i rischi

ROMA – Negli ultimi anni, l’Europa ha promosso politiche di mobilità sostenibile che puntano alla riduzione dei veicoli privati e all’incremento della qualità della vita nelle aree urbane, promuovendo mezzi di trasporto ecologici come biciclette, e-bike e monopattini elettrici.

Tra questi, i monopattini elettrici hanno registrato una diffusione notevole, con 42.000 unità in condivisione e 50.000 di proprietà privata in Italia nel 2021. Nello stesso anno, infatti, i servizi di condivisione di monopattini elettrici costituiscono la metà dei noleggi totali, evidenziando una crescita significativa rispetto al 2020.

La rapida adozione dei monopattini elettrici in molte città europee è stata influenzata da diversi fattori, quali il costo accessibile, la sostenibilità, la flessibilità d’uso e la possibilità di utilizzo senza la necessità di una patente .

Tuttavia, il crescente utilizzo – riferisce uno studio pubblicato su Strade&Autostrade – ha portato a un aumento degli incidenti stradali correlati a tali veicoli. In Italia, secondo l’ISTAT, gli incidenti coinvolgenti monopattini elettrici sono passati da 564 a 2.101 nel periodo 2020-2021, con il numero di feriti che è aumentato da 518 a 1.980 e con dieci decessi registrati nel 2021.

Le cause degli incidenti comprendono la velocità dei monopattini elettrici, le condizioni stradali, l’uso di alcol e droghe, il comportamento insicuro del conducente e l’assenza di casco, contribuendo alla gravità degli incidenti. Le infrazioni più comuni includono la circolazione sul marciapiede, la guida contromano e la non osservanza delle regole di precedenza.

Nonostante l’aumento degli incidenti, mancano norme di sicurezza unificate a livello europeo per i monopattini elettrici, con ciascun Paese membro che adotta regolamenti propri. In Italia, ad esempio, i monopattini elettrici sono equiparati ai velocipedi.

Una ricerca, sebbene basata su uno studio-pilota, evidenzia chiare implicazioni per migliorare la sicurezza stradale nelle interazioni tra automobili, biciclette e monopattini elettrici.

I conducenti di monopattini elettrici sono esposti a un rischio di collisione significativamente maggiore rispetto ai ciclisti in situazioni di “intersezione” e “inseguimento”. Nonostante le basse velocità coinvolte riducano il rischio di conseguenze mortali, sono necessarie azioni concrete per affrontare questa problematica.

Sebbene la normativa abbia già compiuto passi importanti per ridurre i rischi di incidenti stradali con il coinvolgimento dei monopattini elettrici, come l’obbligo del casco e i limiti di velocità, sono necessarie ulteriori azioni. Ad esempio, si potrebbe valutare l’implementazione di sistemi di segnalazione luminosa per aumentare la visibilità degli utenti della strada, non solo sui nuovi monopattini ma anche mediante l’adeguamento dei modelli già presenti sulle strade.

Parallelamente, la sensibilizzazione del pubblico all’uso sicuro dei monopattini elettrici rimane fondamentale. Campagne educative mirate potrebbero informare i conducenti sulle norme specifiche di circolazione, promuovendo comportamenti consapevoli e responsabili sia tra i conducenti di monopattini che tra gli automobilisti.

Infine, è cruciale considerare modifiche alle linee guida di progettazione dell’infrastruttura stradale. L’adattamento delle corsie- conclude l’inchiesta- e l’implementazione di aree specifiche per i monopattini, insieme a una chiara segnaletica stradale e ad azioni coordinate mirate a garantire il rispetto dei limiti di velocità, possono contribuire in modo significativo a promuovere una maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada.

Pubblicato il
3 Febbraio 2024

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio