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Delfini di fiume, oggi e ieri

ZURIGO – Un teschio di 16 milioni di anni dimostra che nel Rio delle Amazzoni viveva un grande delfino che misurava tra 3 e 3,5 metri. La scoperta è opera di un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Zurigo (UZH, Svizzera). I suoi parenti viventi più stretti oggi si trovano anche nei delfini di fiume dell’Asia meridionale, indice probabilmente della passata esistenza dei mammiferi fluviali in gran parte del mondo.

I delfini di fiume sono tra i cetacei moderni più rari – riferisce un rapporto dell’Università con la maggior parte delle specie esistenti in grave pericolo di estinzione. Nonostante il loro aspetto simile, tuttavia, questi animali non sono direttamente imparentati con quelli di mare, ma rappresentano gli ultimi sopravvissuti di diversi gruppi di cetacei che un tempo abitavano il nostro pianeta.

Il ritrovamento rappresenta il più grande delfino di fiume mai trovato, che misura tra 3 e 3,5 metri: questa nuova specie, chiamata Pebanista yacuruna in onore di un mitico popolo acquatico che si ritiene abitasse il bacino amazzonico, è stata trovata nell’Amazzonia peruviana e risale a 16 milioni di anni fa.

Il delfino appartiene ai Platanistoidea, un gruppo di delfini comuni negli oceani del mondo tra 24 e 16 milioni di anni fa. I ricercatori ritengono che i loro antenati originariamente marini abbiano invaso gli ecosistemi di acqua dolce ricchi di prede della proto-Amazzonia e si siano adattati a questo nuovo ambiente.

Come spiega il WWF, rispetto ai loro cugini di mare, i delfini di fiume vivono nelle torbide acque dei sistemi fluviali. La pesca, le dighe di sbarramento e gli inquinanti fanno sì che questi animali siano tra i mammiferi più minacciati in assoluto.

Pubblicato il
6 Aprile 2024
Ultima modifica
8 Aprile 2024 - ora: 18:12

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