Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Sanlorenzo punta sul metanolo

Nella foto: Il team del progetto.

LA SPEZIA – Sanlorenzo ha presentato nella sua sede spezzina il progetto LIFE MYSTIC* (Methanol for Yachting Sustainable energy Transition applied to Internal Combustion engines), realizzato in collaborazione con Nanni Industries e Ranieri Tonissi, per la realizzazione del primo superyacht bi-fuel a metanolo verde che vedrà la luce entro il 2027.

Durante l’evento, intitolato “Il primo superyacht bi-fuel a metanolo e la gestione dei combustibili alternativi nelle marine italiane”, hanno presenziato i rappresentanti delle istituzioni, del settore nautico e delle autorità portuali e di Assomarinas, l’Associazione italiana dei porti turistici, per discutere degli obbiettivi, tempistiche e difficoltà da affrontare insieme per favorire la diffusione dei combustibili alternativi nelle marine italiane.

Coordinato da Sanlorenzo, il progetto ha preso ufficialmente il via il primo giugno, avrà una durata di 54 mesi e prevede un investimento complessivo di oltre 4,8 milioni di euro, di cuiil 60% sarà coperto da fondi europei ottenuti nell’ambito della linea di finanziamenti “Circular Economy and Quality of Life” del programma LIFE.

Lo scopo del progetto LIFE MYSTIC è quello di testare motori e generatori per superyacht alimentati con una combinazione di diesel e metanolo e ci si attendono importanti risultati in termini di riduzione dell’impatto ambientale: riduzione di emissioni di gas serra: 150 t/y CO2eqriduzione nel consumo di energia primaria fossile: 700 MWh/riduzione di contaminazione della qualità dell’aria: 630 kg/y.

Sotto la guida di Sanlorenzo, LIFE MYSTIC prevede di ospitare a bordo di un superyacht due motori diesel MAN a 4 tempi ad alta velocità – in collaborazione con Ranieri Tonissi come sviluppatori partner – e due generatori diesel a quattro tempi – realizzati da Nanni Industries – adattati per operare in bi-fuel metanolo verde – diesel.

Le sfide principali nella realizzazione di questo progetto saranno principalmente due. Da un lato il design delle casse strutturali per il metanolo con la realizzazione della relativa impiantistica, una soluzione che si prospetta articolata sia in termini dell’integrazione negli spazi relativamente ridotti di uno yacht, sia per la gestione del combustibile, che richiede attenzioni particolari e deve rispondere alle stringenti norme di sicurezza vigenti. Dall’altro lato, la conversione dei motori endotermici per bi-fuel, partendo da motori esistenti, è un’innovazione  che viene fatta per la prima volta su questa taglia di propulsori a gasolio.

La scelta di utilizzare il metanolo per l’alimentazione dei motori bi-fuel al fine di ridurre l’impatto ambientale nasce dal fatto che questo combustibile è una delle alternative più promettenti per il futuro del trasporto marittimo. Si presenta liquido a temperature ambiente ed è già disponibile in più di 100 porti a livello globale. Inoltre, se generato da risorse di energia rinnovabile, diventa un carburante a emissioni zero, come richiesto dalla strategia net-zero. 

Ciò detto, l’accessibilità del metanolo verde è un punto cruciale per il successo del progetto LIFE MYSTIC: la disponibilità di metanolo rinnovabile è perciò richiesta dal progetto stesso, per dimostrare concretamente che questa soluzione permette significative riduzioni di CO2 e altri agenti inquinanti.

Per tutti gli aspetti fin qui considerati, il progetto LIFE MYSTIC rappresenta un importante passo avanti nel percorso di sostenibilità del settore dello yachting, e porterà benefici per tutta l’industria nautica, sia in termini di sviluppo tecnologico che di rafforzamento della catena di distribuzione di combustibili alternativi.

LIFE MYSTIC rientra nel piano “Road to 2030” con cui Sanlorenzo mira ad essere pioniere nella sostenibilità ambientale, facendone una leva strategica per la crescita del business. L’iniziativa rappresenta dunque un passaggio fondamentale di quel percorso che ha recentemente visto il varo del 50Steel, il primo superyacht al mondo ad utilizzare il sistema Reformer Fuel Cell a metanolo verde per la generazione di corrente elettrica, e che mira a varare la prima imbarcazione carbon neutral entro il 2030.

Pubblicato il
23 Ottobre 2024
Ultima modifica
24 Ottobre 2024 - ora: 17:56

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio