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Appello Confeuro per la pesca

ROMA – È stata celebrata giovedi scorso 21 novembre  la giornata mondiale della pesca. “Una data – dice il presidente della confederazione italiana Confeuro Andrea Tiso – dall’importante significato simbolico e sociale per porre l’attenzione su un comparto strategico per l’economia, l’ambiente e la nostra comunità, ma che attualmente si trova a vivere una crisi preoccupante, con conseguenze dirette per l’alimentazione umana, la biodiversità marina e l’equilibrio degli ecosistemi”.

L’urgenza di una azione coordinata e internazionale secondo Confeuro è più che mai evidente. La pesca, non a caso, rappresenta una risorsa fondamentale per la nutrizione e la sicurezza alimentare di miliardi di persone “ma lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, la pesca clandestina, e l’inquinamento stanno rapidamente deteriorando i mari, mettendo al contempo a rischio non solamente l’equilibrio della fauna marina, ma anche il sostentamento di milioni di lavoratori, che vivono grazie a questa attività”. 

In questa ottica, è chiaro ed evidente che se non si agisce subito – afferma ancora Tiso – gli effetti saranno ancora più drammatici: mari svuotati di biodiversità, economia in caduta, crisi alimentari e danni irreparabili agli ecosistemi marini. Senza contare che siamo in un periodo storico delicato, minacciato dal cambiamento climatico.

Confeuro dunque intende rivolgere un appello a tutte le istituzioni affinché si lavori globalmente per la regolamentazione e la sostenibilità del settore pesca: da norme più stringenti contro le pratiche illegali all’investimento su tecnologie innovative, dalla formazione dei pescatori a provvedimenti globali per ridurre l’inquinamento marino. Insomma è improcrastinabile un impegno collettivo per rendere la pesca vero pilastro della sostenibilità. E questo attraverso la sinergia e la collaborazione tra governi nazionali, organizzazioni internazionali, categorie professionali, stakeholder privati e cittadini”.

Pubblicato il
27 Novembre 2024

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