Finalmente al completo la squadra che guida l’Authority livornese
È il d-day dell’insediamento effettivo del nuovo segretario generale

Davide Gariglio, presidente dell’Authority livornese, e a destra Pierpaolo Danieli, nominato numero 2 (segretario generale)
LIVORNO. Le campane di San Ferdinando Re o quelle della chiesa dei Domenicani oggi non suoneranno solo per segnare le ore o chiamare i fedeli: lo faranno presumibilmente anche per ricordare che alla fin fine adesso l’Authority livornese ha la squadra al gran completo. A distanza di 14 mesi dal giorno in cui è comparso in scena Davide Gariglio come timoniere della portualità labronica (inizialmente come commissario), si insedia il nuovo segretario generale: è il comandante Pierpaolo Danieli.
Il suo arrivo a Livorno come numero due del presidente Davide Gariglio era stato deciso formalmente a fine aprile dopo un round di colpi di scena: agli inizi di marzo proprio Gariglio aveva sparigliato tutte le carte e, contrariamente alle attese, aveva evitato di sottoporre al comitato di gestione l’annunciatissima nomina di Gianmarco Mancini. La “Gazzetta Marittima” aveva dato anticipazione di questo nome nel toto-candidati fin da Befana: era fortemente voluto dalla Lega (per la quale era stato anche deputato). Gariglio però, anziché presentarlo per la nomina formale, aveva messo davanti al comitato un provvedimento per sollecitare ad avanzare candidature: ne sarebbero poi arrivate 55, fra queste Gariglio avrebbe scelto.

Palazzo Rosciano a Livorno: è la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale
Al tirar delle somme, è da qui che si è arrivati a un nome di rilievo nella nomenklatura di questo settore: riunisce in sé tanto la figura istituzionale (in quanto ufficiale della Guardia Costiera) quanto l’appartenenza al mondo di cui il ministero delle infrastrutture si fida: basti dire che, di fronte al problema che si era aperto a Trieste con l’improvvisa rinuncia della persona già prescelta, i vertici del dicastero messo tutto nelle mani di Donato Liguori, uno dei principali dirigenti, e di Pierpaolo Danieli come secondo commissario per un porto che da più di un anno attendeva di ritrovare una guida dopo le dimissioni di un presidentissimo come Zeno D’Agostino. Risulta che a Trieste il neo-segretario generale di Palazzo Rosciano abbia lavorato principalmente sul versante del coordinamento amministrativo e nel campo degli investimenti infrastrutturali.
Alle spalle ha anche l’esperienza nel collegio dei revisori dell’Autorità di Sistema dello Stretto di Messina e ha dalla sua il fatto di esser stato nella squadra delle persone di fiducia che l’ammiraglio Giovanni Pettorino ha avuto prima a Genova e poi al comando generale delle Capitanerie, senza contare che l’ultimo incarico è stato quello di responsabile della segreteria del capo di gabinetto al ministero delle infrastrutture

Pierpaolo Danieli
Da fine aprile a oggi Pierpaolo Danieli ha dovuto fare tutti i passaggi per chiudere con i precedenti incarichi e chiedere di poter rivestire il nuovo ruolo. Pian piano, ma parecchio piano, si è arrivati al dunque. A questo punto, il comitato portuale è al completo, buon’ultima la nomina del rappresentante della Regione. Ci sono tutti i tasselli e nel frattempo il prefetto Giancarlo Dionisi sta attrezzando una propria sede come commissario al terminal crociere con un proprio staff: rivendicando anche fisicamente uno spazio a sé distinto dall’Authority. Finalmente si parte: almeno questo è quanto spera, vorrebbe, agogna ogni singola pietra del porto, ogni singolo addetto ai lavori.











