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PROGETTO ATOS

Energie rinnovabili, ecco l’atlante interattivo con le mappe online

Così è possibile conoscere l’identikit di tutti gli impianti toscani

La pagina dell’Atlante Atos che indica gli impianti fotovoltaici in provincia di Livorno sulla mappa interattiva

FIRENZE. Chissà se in quella sigla “Atos” qualche ingegnere ha intravisto il richiamo ai tre moschettieri di Dumas (ma in quel caso Athos si scriverebbe in modo leggermente diverso): lo farebbero pensare le tre spade che compongono la “A” iniziale. Fatto sta che in realtà “Atos” stia per “Autorizzazioni Toscana” e sia l’Atlante Toscano per lo Sviluppo Sostenibile, l’ha realizzato l’Agenzia regionale recupero risorse (Arrr). Lo trovate alla pagina web atos.arrr.it.

Dove si trovano gli impianti fotovoltaici? Quanti sono quelli eolici? In quali aree è presente la geotermia o l’idroelettrico? La Regione Toscana tramite la propria agenzia di notizie segnala che «da alcune settimane cittadini, imprese, amministrazioni e operatori del settore possono consultare in modo semplice e immediato la distribuzione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili presenti sul territorio toscano grazie alla mappa interattiva disponibile sul portale Atos.

La piattaforma – viene fatto rilevare – consente di visualizzare gli impianti suddivisi per tipologia: fotovoltaico, eolico, geotermico, idroelettrico, biomasse e altre fonti rinnovabili. Per vedere la mappa si può far riferimento a questo indirizzo: https://atos.arrr.it/mappa_fer.php?mn=fer&mnin=mappafer oppure si può dalla homepage usare il menù a tendina e selezionare “mappa”. Viene presentata una rappresentazione geografica dettagliata dell’intero territorio regionale indicando la diffusione delle energie rinnovabili in Toscana e segnalando, area per area, la presenza delle diverse tecnologie.

La Regione tiene a mettere in evidenza che «la mappa assume un valore ancora più significativo alla luce delle recenti iniziative approvate dalla giunta regionale per accelerare la transizione energetica». È da sottolineare che nel giugno scorso è stato completato un pacchetto di provvedimenti strategici: dopo la proposta di legge che individua le aree idonee all’installazione degli impianti di energie rinnovabili e il mandato agli uffici competenti per la pubblicazione del “Piano regionale delle zone di accelerazione” (Prizat), è stata approvata una seconda proposta di legge che introduce ulteriori semplificazioni dei procedimenti autorizzativi per gli impianti localizzati al di fuori delle aree idonee e delle future zone di accelerazione. Obiettivo dichiarato: favorire «uno sviluppo ordinato delle energie rinnovabili, con procedure più chiare e tempi più rapidi, mettendo al tempo stesso a disposizione strumenti di conoscenza e trasparenza accessibili a tutti».

Queste le parole dell’assessore regionale all’ambiente David Barontini: «Con questo importante strumento mettiamo finalmente nero su bianco e a disposizione di tutti la mappa completa degli impianti rinnovabili della Toscana. È un passaggio decisivo: offriamo a cittadini, imprese e amministrazioni un quadro chiaro, aggiornato e accessibile su dove siamo oggi con le rinnovabili. Perché siamo convinti che chiarezza e conoscenza siano la base per accelerare con responsabilità verso una transizione energetica sostenibile».

Pubblicato il
3 Luglio 2026

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