Idrogeno liquefatto per alimentare la nave da crociera firmata Fincantieri
Zero emissioni, la sta realizzando per conto di Viking

La nave da crociera varata a Ancona da Fincantieri per Viking
ANCONA. Stazza lorda 54.300 tonnellate, lunghezza 239 metri, spazio fino a 998 passeggeri in 499 cabine: ma forse quel che si nota nella “Viking Astrea” – la nuova nave da crociera in costruzione nello stabilimeto Fincantieri di Ancona per la società armatrice Viking – è soprattutto il sistema di propulsione «basato in parte sull’utilizzo di idrogeno liquefatto e celle a combustibile», come spiegano dal quartier generale del colosso cantieristico pubblico made in Italy, sottolineando che si tratta di un “unicum” senza eguali. In nome di un progetto che presta «particolare attenzione agli aspetti ambientali e consentirà alla nave di operare a zero emissioni, rendendo possibile l’accesso anche ad aree marine particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale».
Nel cantiere marchigiano si è svolta la cerimonia di varo: hanno partecipato Gilberto Tobaldi (direttore dello stabilimento Fincantieri di Ancona) e Ghislain Lemarie (vicepresidente di Viking); madrina della cerimonia è stata Francesca Baldinelli, che opera nell’area controllo produzione dello stabilimento di Ancona.
La collaborazione tra Fincantieri e Viking, avviata nel 2012, si è sviluppata nel corso degli anni – viene fatto rilevare – in «una solida partnership industriale nel settore crocieristico, attraverso la realizzazione di numerosi progetti e navi». Il varo di “Viking Astrea” costituisce «un’ulteriore tappa di questo percorso e conferma il valore di una collaborazione che combina l’expertise di Fincantieri nella cantieristica navale con l’impegno di Viking nello sviluppo di soluzioni innovative per una crocieristica sempre più sostenibile».
Va detto che, com’è stato sottolineato, lo stabilimento di Ancona ha «un ruolo strategico» dentro la mappa degli insediamenti industriali del gruppo Fincantieri: in tandem «importanti capacità produttive» e una «crescente attenzione all’innovazione e all’efficienza operativa». Può contare su una superficie di 360mila metri quadrati, ha una capacità produttiva di 60mila tonnellat di stazza lorda, sistemi di sollevamento fino a 500 tonnellate e una capacità di costruzione di scafi di circa 1.200 tonnellate.
Questo, vale la pena di ricordarlo, significa che dal 2009 ad Ancona «sono state consegnate più di 20 navi e oggi circa 3.700 persone sono coinvolte nelle attività dello stabilimento». È da aggiungere, fanno sapere dall’azienda, che «sono inoltre previsti ulteriori investimenti per rafforzarne la capacità produttiva, mentre la partecipazione al programma “Op-erations Excellence” di Fincantieri «sostiene l’adozione di tecnologie avanzate, robotica e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza e la qualità dei processi produttivi».

Foto di gruppo alla cerimonia di varo per la Viking Astrea nello stabilimento Fincantieri di Ancona

La cerimonia del varo della nuova unità Viking firmata Fincantieri











