Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Lotta continua al tributo ART

ROMA – 🗣️ «Alla luce della liberalizzazione del settore, troviamo illegittimo e irragionevole che le nostre imprese debbano essere soggette agli obblighi dichiarativi e contributivi verso ART». Lo ha scritto il presidente di Fedespedi, 👤Alessandro Pitto, in merito al contributo annuale all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, o ART. Nata nel 2011, è sempre stata sotto tiro: e il settore della logistica e dei trasporti (autotrasportatori e spedizionieri in primis) è sempre stato contrario al pagamento del tributo annuale a questa autorità. Nei giorni scorsi Confetra, in cui confluise Fedespedi, ha avanzato critiche simili. 

🗣️ «L’attività di spedizione – continua Pitto – non è soggetta ad alcuna limitazione in termini di libera circolazione dei servizi e di concorrenza e, dunque, non c’è forma di regolazione da applicare al settore: registriamo, infatti, l’assenza dell’esercizio delle competenze regolatorie di ART sull’attività di spedizione».

La posizione di Fedespedi è a fronte del recente provvedimento espresso dal TAR del Piemonte (ART ha sede a Torino), che ha respinto l’istanza di sospensione – avanzata dalle associazioni di categoria Confetra, Alsea e Spediporto e Anita – della delibera con cui l’ART a fine del 2023 ha individuato le categorie tenute al pagamento del contributo. Il ricorso al TAR del Piemonte riguarda l’annullamento della delibera n. 194/23 recante “Misure e modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità di regolazione dei Trasporti per l’anno 2024”.

🗣️ «La disciplina che regola ART e, in particolare il sistema di contribuzione in ultimo come definito dalla Delibera n.194/2023 – aggiunge 👤 Ciro Spinelli, vicepresidente di Fedespedi – è sospettata di violare i principi unionali fissati agli articoli 56 e 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea con riguardo alla libera prestazioni dei servizi e alla non discriminazione di mercato». Fedespedi, oltre al provvedimento  al TAR, è intervenuta anche presso le istituzioni europee depositando una denuncia alla Commissione europea per inadempimenti del diritto europeo.

🗣️ «Il contributo del settore dell’autotrasporto, escluso definitivamente dall’ultima delibera ART – continua Pitto – è stato sostituito dal contributo richiesto alle imprese di spedizioni. Sull’obbligo contributivo per il 2024 impatta inoltre il livello di fatturati registrati dalle imprese di spedizioni nel 2022, anno di riferimento per il calcolo del contributo dell’anno in corso: oltre 30 miliardi di euro, derivanti dalla dinamica esplosiva della domanda di trasporto e dell’inflazione registrata nel post-pandemia».

Pubblicato il
4 Maggio 2024
Ultima modifica
6 Maggio 2024 - ora: 15:14

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio