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Hanno giurato sull’ammiraglia Trieste

Nella foto: Il presidente Napolitano, il presidente Giani, il sindaco Salvetti.

LIVORNO – Da anni ed anni, è stata la prima volta del Giuramento degli Allievi dell’Accademia Navale a bordo di una nave. E che nave: la più grande e moderna della nostra Marina, ancora fresca di vernici, capolavoro di Fincantieri, consegnata alla Forza Armata per l’occasione proprio a Livorno. Comprensibile dunque lo schieramento delle massime autorità, con il presidente della Repubblica e il presidente della Regione Toscana in primo piano, il ministro della Difesa Crovetto, il sindaco Salvetti e tanti altri.

La cerimonia, visto che Giove Pluvio non ha avuto riguardo, si è svolta nell’hangar invece che in coperta: ma non ha perso niente di spettacolarità né di commozione.

Nella foto: L’ammiraglio Lorenzano Di Renzo grida la formula del giuramento.

Per gli allievi del 1° anno di Accademia, il giuramento sancisce il loro passaggio alla vita militare. Una cerimonia sempre uguale: il comandante dell’Accademia, contrammiraglio Lorenzano Di Renzo (ancora per poco: da gennaio sarà ammiraglio di divisione) ha gridato la formula e ha tuonato in risposta il grido unanime “Lo giuro”.

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Le cronache di domenica hanno riferito con molti servizi gli interventi, i saluti, l’orgoglio espresso sia dal presidente Napolitano che dal ministro Crovetto per l’entrata in squadra navale della nuova ammiraglia, nave Trieste. Un segnale significativo: l’Italia vuole e può difendere il “Mare Nostrum” con strumenti votati anche alla guerra per salvaguardare la pace e la sicurezza. Come dice la preghiera del marinaio: Benedici o Signore le nostre case, benedici il riposo del popolo, benedici noi che per esso vegliamo in armi sul mare.

(A.F.)

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Pubblicato il
11 Dicembre 2024

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