Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto
FAI CONFTRASPORTO

Uggè: guai se gli attacchi nel Golfo diventano la scusa per rincarare i prezzi dei carburanti

Il leader dell’autotrasporto invita le imprese a segnalare eventuali aumenti anomali

Paolo Uggè storico leader degli autotrasportatori e presidente Fai

ROMA. Guai se i venti di guerra nell’area del Golfo si trasformano in «alibi per aumenti ingiustificati dei prezzi dei carburanti». Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente sono «un fatto grave e nessuno intende sottovalutare i rischi e le possibili ripercussioni sui mercati energetici» ma Paolo Uggè, storico leader dell’autotrasporto made in Italy e ora presidente di Fai-Conftrasporto, rileva preoccupato che «fin da ieri si è iniziato a parlare di carenze già in atto e, in alcuni casi, si sono subito riversati sui listini rialzi preventivi». Aggiungendo poi: «Il differenziale di prezzo del petrolio è raddoppiato rispetto a poche settimane fa. Sono meccanismi che possono aprire la strada a dinamiche speculative».

La federazione dell’autotrasporto (Fai) promette che «la vigilanza sarà massima». Anzi, Uggè chiede alle varie articolazioni territoriali della propria organizzazione e anche la galassia delle imprese a «segnalarci tempestivamente eventuali anomalie: se fondate e documentate, saranno immediatamente trasmesse alle Autorità competenti per le opportune verifiche».

A giudizio del presidente di Fai-Conftrasporto, le logiche del libero mercato vanno rispettate ma – rincara – non possono essere «piegate a pratiche scorrette che danneggiano imprese e cittadini». Da Uggè arriva un altolà ai giochetti sui rincari: «Le tensioni internazionali non possono trasformarsi in un’occasione per speculare sul sistema produttivo e sui consumatori».

Pubblicato il
3 Marzo 2026

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio