Piombino, per la torre del porto oltre 5 milioni in arrivo dalla Regione Toscana
A meno di due settimane dai 92 milioni del governo per la banchina nord

Il porto di Piombino in una immagine panoramica dall’alto
PIOMBINO (Livorno). Un milione di euro già dai conti di quest’anno, altri 3,4 milioni da imputare al bilancio del prossimo anno, infine i restanti 861mila euro da indicare sulla ruota del 2028. È lo stanziamento che mette sulla rampa di lancio la Regione Toscana per realizzare la “torre” del porto di Piombino: l’ha deciso la giunta regionale con una delibera approvata nell’ ultima seduta. Mancano 758mila euro per raggiungere il fabbisogno finanziario stimato in poco più di 6 milioni di euro: sulla base di quanto stabilito dall’ “accordo di programma”, li metterà l’Autorità di Sistema Portuale.
Davide Gariglio, numero uno dell’Authority livornese, parla di «ottima notizia»: a distanza di neanche due settimane dall’emendamento con cui da Roma ha destinato 92 milioni di euro alla banchina nord, il porto di Piombino mette a segno un nuovo flusso di soldi pubblici, stavolta in arrivo da Firenze.
È proprio dal quartier generale dell’Authority che si spiega come «la nuova torre verrà realizzata presso l’estremità sud-est della stazione marittima: andrà a coprire un’area di oltre 200 metri quadri e sarà alta 43 metri». È da aggiungere che, secondo il progetto è in programma l’installazione sulla parte ovest dell’edificio di un impianto solare fotovoltaico in grado di sprigionare una potenza pari a 14 kilowatt di picco. A questo si somma il fatto che parte dei pannelli fotovoltaici di nuova installazione sulle tettoie della stazione marittima è in grado di produrre una potenza di 43 kilowatt di picco.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ricorda di essersi impegnato nel 2022 con la città di Piombino: «Avevo detto che la Regione Toscana avrebbe sostenuto finanziariamente la realizzazione degli interventi in attuazione del piano regolatore portuale del porto, erogando all’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale contributi attraverso la stipula di un apposito “accordo di programma”. Adesso ci siamo». Come dire: a breve sarà sottoscritto l’ “accordo di programma” con l’Authority e garantire più di 5 milioni da qui al 2028.

Da sinistra: il presidente dell’Authority livornese Davide Gariglio e il presidete della Regione Toscana Eugenio Giani durante un sopralluogo portuale
L’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni racconta che ora la conferenza dei servizi ha dato l’ok a queste opere e sono arrivati i necessari pareri ministeriali: «Possiamo dunque procedere con la stipula dell’ “accordo di programma” che ci permetterà di sostenere lo sviluppo del waterfront di Piombino con le mitigazioni ambientali e paesaggistiche prescritte e la realizzazione della Torre prevista nel Lotto 2 dell’intervento». Aggiungendo poi che la Regione Toscana «farà la sua parte, pur nel rispetto delle normative comunitarie in materia di aiuti di Stato, per potenziare le opere foranee di difesa del porto di Piombino, a conferma della rilevanza strategica di questa infrastruttura».
Da Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale livornese, il numero uno Davide Gariglio accoglie «con grande soddisfazione» il sì da parte della giunta regionale che porta in “pancia” oltre 5 milioni di euro: è «passo concreto e decisivo per il futuro e lo sviluppo dello scalo di Piombino».
La nuova torre – viene fatto rilevare – è il «tassello strategico di una progettualità più articolata che mira a sviluppare le potenzialità ricettive del porto di Piombino», in modo da farne «un punto di riferimento sotto il profilo estetico e della sostenibilità ambientale». Realizzare la nuova struttura e potenziare le opere foranee di difesa non sono soltanto cose che hanno a che fare con interventi infrastrutturali di primaria importanza: rappresentano soprattutto «aspetti fondamentali per garantire la massima sicurezza delle manovre commerciali e marittime nel nostro porto», segnala Gariglio, sottolineando come la collaborazione istituzionale con il presidente Giani e l’assessore Boni si dimostrino «ancora una volta vincenti».
Il presidente dell’ente portuale coglie al volo questo sforzo economico congiunto tra Regione e Autorità di Sistema Portuale: «Siamo pronti a firmare l’accordo a breve e a far partire i cantieri». Con un obiettivo: consolidare «il ruolo centrale e competitivo del porto di Piombino nello scenario marittimo nazionale», promette Gariglio.











