Unatras striglia il governo: si concretizzino subito gli impegni presi
«È passato un mese e siamo ancora in attesa di indicazioni certe»

Paolo Uggè, storico leader dell’autotrasporto, è presidente di Fai ed è alla testa del coordinamento di Unatras
ROMA. A pochi giorni dall’attacco di Trasportounito che fa la fronda riguardo all’intesa fra le categorie dell’autotrasporto e il governo al più alto livello (quell’accordo è «solo una “elemosina di Stato”»), il fronte delle associazioni protagoniste della trattativa con Palazzo Chigi torna in campo con decisione: ma anziché buttarsi in una polemica fra sigle sindacali, va a chiedere conto alla controparte di governo. Unatras, il coordinamento delle associazioni nazionali dell’autotrasporto, mette nero su bianco un messaggio in cui sollecita «la rapida attuazione delle misure concordate con il governo». Lo fa tenendo a specificare che l’intesa ha portato «alla sospensione del fermo nazionale dell’autotrasporto» inizialmente in agenda a maggio. “Sospensione”, appunto.
Destinatari della missiva: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vicepremier (e ministro delle infrastrutture) Matteo Salvini, gli interlocutori di maggior peso specifico in quella trattativa, insieme al ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti che regge i cordoni della borsa. Al governo viene chiesto dal coordinamento unitario raggruppato in Unatras «un urgente incontro». Obiettivo: «conoscere lo stato di attuazione degli interventi annunciati e il cronoprogramma delle ulteriori misure attese dal settore». Da tradurre così: si punta a incalzare l’esecutivo, quell’intesa non è una cambiale in bianco…
«A oltre un mese dall’incontro tenutosi a Palazzo Chigi, le imprese – viene sottolineato da Unatras – attendono ancora indicazioni certe sui tempi e sulle modalità operative per accedere alle misure annunciate, a partire dal credito d’imposta di 300 milioni per il caro gasolio». Non basta: «Restano inoltre aperte questioni importanti come la costituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica». E ancora: «A ciò si aggiunge la mancata definizione, da parte del ministero dell’economia, degli importi delle deduzioni forfettarie misura indispensabile per la dichiarazione dei redditi di artigiani e micro imprese dell’autotrasportato».
Unatras tiene a mettere in evidenza quanto «senso di responsabilità» sia stato dimostrato da parte delle imprese, visto che sono state «evitate iniziative che avrebbero potuto arrecare gravi conseguenze al sistema produttivo nazionale». L’hanno fatto «confidando nel rispetto degli impegni assunti dal governo».











