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LA SVOLTA

La “santa alleanza” della portualità turistica si rafforza in Toscana

Punta Ala e Scarlino entrano nel network delle Marine: ora sono ben 14

Marine della Toscana, la mappa dell’alleanza fra i porti turistici

VIAREGGIO. Un piccolo passo per una realtà societaria (ma forse neanche tanto piccolo), un grande passo per l’alleanza che sta cambiando verso all’organizzazione della proposta dei porti turistici: le “marine”, come amano definirsi. Riguarda l’identikit dell’assetto in Toscana: ma è senza dubbio qualcosa che valica i confini regionali, se pensiamo che il network di Marine della Toscana è l’apripista e il federatore della “santa alleanza” che punta a coalizzare i principali porti turistici dell’intera penisola.

Stiamo parlando del fatto che «due tra le più importanti e prestigiose realtà portuali toscane e italiane, cioè Marina di Punta Ala e Marina di Scarlino» hanno aderito al network di Marine della Toscana, che così sale a quota 14 marine associate. In tal modo – viene sottolineato – «consolida il proprio ruolo di principale aggregazione della portualità turistica toscana e tra le più rappresentative a livello nazionale».

Marina di Scarlino

L’orizzonte dell’allargamento di questa esperienza pilota è in certo qual modo indicato da Marine della Toscana quando, presentando i due nuovi ingressi, ricorda di essere «tra i soggetti fondatori di Marine d’Italia, la rete nazionale delle aggregazioni portuali, che punta a rafforzare la rappresentanza del settore sia in Italia che sui mercati internazionali, promuovendo iniziative condivise, innovazione, sostenibilità e nuove opportunità di sviluppo». Da tradurre così: l’ingresso di Marina di Punta Ala e di Marina di Scarlino non è solo la scelta associativa di due realtà importanti che scelgono di entrare in una rete  di settore. È qualcosa di più perché il guardare oltre alza di nuovo l’asticella: rappresenta – come sottolineano dal quartier generale di Marine della Toscana – «un ulteriore e significativo passo avanti nella costruzione di una visione comune capace di valorizzare l’eccellenza della portualità toscana e di rafforzarne il posizionamento competitivo nel Mediterraneo e nel mondo».

Al netto di questa prospettiva di più ampia geografia, in virtù di questo passaggio Marine della Toscana si conferma oggi come «il soggetto più rappresentativo della portualità turistica regionale»: si è qualificato nei fatti come «interlocutore riconosciuto delle istituzioni e delle principali realtà della filiera nautica». A ciò si aggiunga «il dialogo costante con la Regione Toscana, in una visione strategica integrata per il settore attraverso strumenti di pianificazione e indirizzo dedicati alla nautica e alla portualità turistica»: anche questo – viene fatto rilevare – dà forza a questa esperienza di aggregazione che già da qualche mese, dopo l’annuncio dal quartier generale di Marina Cala de’ Medici punta ad ampliare il raggio delle aggregazioni.

È comunque già al presente un percorso che coinvolge «l’intero ecosistema regionale: dal Distretto Tecnologico della Nautica e della Portualità (coordinato da Navigo) ai cantieri nautici, dalle imprese della filiera ai territori costieri».

Matteo Italo Ratti, presidente Marine della Toscana

Queste le parole di Matteo Italo Ratti, al timone di Marine della Toscana: «Accogliere Marina di Punta Ala e Marina di Scarlino è per noi motivo di grande orgoglio: questo è uno dei traguardi di un percorso iniziato nel 2019, quando il network muoveva i primi passi con poche strutture aderenti. Negli anni siamo cresciuti progressivamente, passando da 3 a 5, poi 10, 12 marine, fino alle 14 di oggi. Una crescita costante che testimonia la validità del progetto e la volontà del sistema portuale toscano di fare squadra».

Così il commento di Marco Corti, amministratore delegato di Marina di Punta Ala spa: «L’adesione a Marine della Toscana nasce dalla presa di coscienza che solo attraverso il coordinamento delle strutture portuali, in un sistema che favorisca il contatto con le realtà della cantieristica regionale e con l’amministrazione regionale, ogni singola impresa potrà affrontare la sfida che il rinnovamento del mercato ci pone di fronte».

Ecco la dichiarazione di Claudio Cilemmi, amministratore delegato di Marina di Scarlino: «Entrare a far parte di questo prestigioso network rappresenta per Marina di Scarlino un momento di profondo orgoglio e un riconoscimento straordinario del lavoro svolto finora da tutto il nostro team. Non considero questo traguardo come un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di sviluppo e crescita. ​Unirsi a una rete di eccellenze ci permette di proiettare il nostro porto turistico in una dimensione più ampia, innalzando ulteriormente gli standard dei servizi offerti ai nostri diportisti e valorizzando il territorio che ci ospita. Siamo pronti a condividere competenze, sinergie e una visione comune, con la ferma volontà di crescere e di consolidare la nostra posizione come punto di riferimento della nautica a livello nazionale».

Pietro Angelini, direttore di Navigo

Da Pietro Angelini, direttore di Navigo e di Marine della Toscana, arriva una chiosa: «L’ingresso di Marina di Punta Ala e di Marina di Scarlino rappresenta un passaggio importante nel percorso di consolidamento del network. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per costruire una rete sempre più coesa e rappresentativa, capace di mettere a sistema competenze, servizi, promozione e relazioni istituzionali. Oggi Marine della Toscana si presenta come una realtà matura, riconosciuta e credibile, che può contribuire concretamente allo sviluppo della portualità turistica regionale. L’obiettivo è continuare a crescere, rafforzando la collaborazione tra i porti e creando nuove opportunità per i territori, le imprese e l’intera filiera nautica toscana».

Pubblicato il
23 Giugno 2026

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