Passa di mano la società che sta realizzando il marina di Livorno
Ecco chi ha comprato il colosso che ha in mano 28 porti turistici

La mappa e i segnali indicatori all’ingresso dell’area del marina che D-Marin sta costruendo a Livorno
LIVORNO. Il grande gruppo internazionale che gestisce i migliori “marina” del Mediterraneo, e che sta completando la costruzione di quello nel Porto Mediceo livornese, D-Marin, apre un nuovo capitolo ancora in crescendo della propria storia. Cvc e InfraVia hanno annunciato di aver raggiunto un accordo in base al quale la società europea di private equity acquisirà D-Marin: InfraVia European Fund VI diventerà così il nuovo azionista della società insieme all’attuale management.
Fondata nel 2003 e acquisita da Cvc nel 2020 – riferisce PressMare – D-Marin gestisce oggi una rete composta da 28 marina distribuiti in nove Paesi, con oltre 14.300 posti barca, di cui più di 1.000 dedicati ai superyacht. L’attività comprende inoltre 12 cantieri specializzati che assistono ogni anno oltre 2.500 yacht, mentre i servizi offerti spaziano dall’ormeggio alla sicurezza, dalla manutenzione all’ospitalità, fino ai servizi tecnici e di cantiere. Complessivamente la rete serve ogni anno più di 50mila clienti.

Uno dei pontili del nuovo marina in costruzione all’interno dell’antico Porto Mediceo a Livorno
Il passaggio di proprietà segna un ulteriore sviluppo anche per il complesso di Livorno, che è in fase avanzata per la parte strutturale e per la messa in opera del primo settore di pontili galleggiati (attrezzati con prese d’acqua e di elettricità), mentre rimangono ancora da risolvere delicati rapporti con le centinaia di imbarcazioni che – ormai da qualche anno senza concessioni demaniali – sono ormeggiate specialmente nella cosiddetta area del “muro del pianto”.

Il marina in costruzione a Livorno nel Porto Mediceo, qui l’Andana degli Anelli
Il completamento del progetto prevede anche la realizzazione di un sistema stradale interno al Porto Mediceo, di cui però esiste solo un progetto di massima: non senza tensioni, generate in particolare da una serie di decisioni dell’Autorità di Sistema Portuale che ha di fatto sfrattato anche istituzioni come la Lega Navale, uno storico canterino di riparazioni navali, e sta facendo una battaglia sempre più dura contro un’altra storica istituzione, l’Assonautica dell’Unioncamere di Commercio (che ospita anche la onlus Marevivo e la Guardia Costiera Ausiliaria oltre che una scuola vela per diversamente abili) alla quale ha per adesso quintuplicato il canone della concessione demaniale.
Da sottolineare che ci sono anche alcune perplessità per l’annunciata realizzazione di un piccolo lotto di abitazioni di lusso nell’area del marina della D Marin: sono state messe in luce da una serie di interventi apparsi sul quotidiano livornese “Il Tirreno”.
A.F.











