Occhio alle truffe on-line con il falso logo della Camera di Commercio
L’ente mette in guardia le imprese: cosa fare in caso di dubbio

L’immagine simbolo con cui la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno pubblicizza l’allerta alle tanti truffe
LIVORNO. La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno mette sull’avviso le imprese del territorio: occhio alle e-mail ingannevoli. Il motivo? È stata rilevata la circolazione di messaggi fasulli che adoperano in modo improprio il nome e i loghi del Registro Imprese e delle Camere di Commercio. In particolare, sono state recentemente segnalate – viene fatto rilevare – «mail sospette inviate alle imprese apparentemente da indirizzi riconducibili a Sari, Dire e Telemaco.
L’istituzione camerale guidata dal presidente Riccardo Breda suggerisce a aziende, legali rappresentanti e professionisti di «diffidare da comunicazioni sospette ricevute via e-mail o pec, che richiedono di firmare documenti, scaricare file o inserire credenziali d’accesso».
Come funziona il tentativo di truffa? Dal quartier generale del sistema delle Camere di Commercio si mette l’accento sul fatto che «I malintenzionati inviano messaggi e-mail camuffati da comunicazioni ufficiali, spesso utilizzando indirizzi di posta apparentemente riconducibili a servizi camerali (es. support@pminnovative.registroimprese.it o domini simili) e riportando il logo di registroimprese.it.
Viene sottolinea che «l’e-mail prende come pretesto la presenza di una fantomatica “pratica in sospeso” o di un “documento in attesa di firma”»: a tal riguardi si mette fretta all’interlocutore perché agisca u modo sollecito, ad esempio «entro 72 ore», paventando la «minaccia di sanzioni o penali amministrative». Nel testo – viene evidenziato – è «solitamente presente un pulsante o link come “scarica il documento” insieme a finti codici di accesso/Id.
È qui che da parte delle Camere di Commercio si suona la sirena dell’allarme rosso: «Attenzione, interagire con questi link può portare al furto delle proprie credenziali o all’installazione di software malevoli (malware/ransomware) sui propri dispositivi». È da segnalare che l’esempio citato è «solo una delle modalità con cui queste truffe possono presentarsi».
Dal sistema camerale arriva un consiglio riguardante come proteggersi. «Per evitare di cadere in questi tentativi di truffa, si raccomanda di seguire sempre queste indicazioni:
- Non condividere mai le credenziali d’accesso: nessun operatore del Registro Imprese o della Camera di Commercio chiederà mai via mail o telefono le tue password, i codici Pin o le credenziali di firma digitale.
- Verifica sempre il mittente e i link: prima di cliccare su un pulsante o link, passa il cursore sopra il testo per verificare l’effettivo indirizzo di destinazione (Url).
- Diffida dei messaggi allarmistici o urgenti: le comunicazioni ufficiali con valore legale e sanzionatorio avvengono «esclusivamente tramite canali certificati (pec) e secondo le procedure previste dalla legge», dunque mai e poi mai tramite e-mail ordinarie con scadenze improvvise.
- Non scaricare allegati né cliccare su link sospetti: se la mail ti sembra anomala, eliminala immediatamente.
Nel caso si nutrisse qualche dubbio, cosa bisogna fare? Se l’impresa che abbia ricevuto una comunicazione sospetta o volesse verificare il reale stato delle pratiche:
- Non rispondere alla mail e non cliccare su alcun link.
- Accedi direttamente al portale www.registroimprese.it digitando l’indirizzo nel browser o passando dall’area riservata tramite le tue credenziali ufficiali
- Contatta il supporto clienti del Registro Imprese o la tua Camera di Commercio di riferimento tramite i canali ufficiali presenti sul sito.











