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Investimenti privati e project financing l’Authority di Livorno “sposa” l’Ance

L’associazione dei costruttori edili diventa partner importante anche per l’accesso ai finanziamenti europei e per le joint ventures in Africa

La firma del protocollo di intesa tra Stefano Frangerini (a sinistra) e Giuliano Gallanti.

LIVORNO – L’obiettivo, pieno di buoni propositi, è rafforzare la cultura del project-financing e la capacità di attrarre investimenti privati e di accesso ai finanziamenti europei; accrescere il patrimonio di competenze tecniche; favorire la riqualificazione energetica ed elaborare piani comuni per un uso razionale delle infrastrutture esistenti. Sono questi i punti fondamentali del protocollo di intesa che il presidente dell’Authority labronica, Giuliano Gallanti, e il numero uno dei costruttori edili di Livorno, Stefano Frangerini presidente locale di Ance, hanno firmato a Palazzo Rosciano.
L’accordo ha la durata di cinque anni. Si concretizzerà nello scambio di informazioni, nella partecipazione congiunta ad eventi, nella produzione di report, quaderni, seminari formativi e informativi rivolti alla comunità portuale ed al sistema Ance. Verranno inoltre preparati progetti condivisi per il finanziamento nelle sedi europee, nazionali e regionali.
[hidepost]«L’intesa – ha detto Gallanti – è di grande rilievo: il mercato del project financing cresce, ma c’è, specialmente nei porti, uno scarso dinamismo nella realizzazione delle opere. Assieme all’Ance contiamo di individuare le condizioni che possano favorire l’instaurarsi di partnership efficaci e durature fra pubblico e privato nella fase di progettazione dell’iniziativa culturale».
L’accordo con l’Ance dovrebbe inoltre incentivare, a detta dello stesso Gallanti, lo sviluppo della internazionalizzazione dello scalo labronico nelle relazioni con i paesi del Nord Africa. «L’Associazione nazionale dei costruttori edili – ha spiegato il numero uno del porto livornese – sta promuovendo in Algeria, Tunisia, Libia e Marocco, una serie di azioni tese a rafforzare il radicamento dell’industria nazionale nel continente africano. L’elevato livello di know how derivato dalle sinergie tra l’Ance e le imprese di costruzioni italiane all’estero ci aiuterà a sviluppare nuovi traffici con la sponda sud del Mediterraneo». Gallanti ha anche aggiunto che l’ormai vicino piano regolatore del porto di Livorno – uno dei pochi ad essere rinnovato in questi tempi – ipotizza un miliardo di euro di investimenti in opere portuali in pochi anni: ed essendo utopia pensare che tutto possa venire dal pubblico, il coinvolgimento dei privati nei vari project-financing sarà fondamentale.
Soddisfatto dell’accordo anche Frangerini, che ha detto: «Assieme al sistema confindustriale, l’Associazione Ance di Livorno si sta impegnando molto per cercare nuovi strumenti operativi che consentano alle imprese iscritte di sfruttare tutta la loro professionalità. Oggi è fondamentale operare con le certificazioni in materia di qualità ambiente e sicurezza, ed è altresì indispensabile impiegare strumenti nuovi come il Partenariato Pubblico Privato. Infatti, il Project Financing, attraverso un processo di dialogo costruttivo con gli enti pubblici, può creare nuove opportunità di sviluppo imprenditoriale. Soltanto attraverso l’applicazione di questi protocolli di intesa possiamo individuare una base per collaborare in una logica di crescita ed espansione del mercato, qualificando sempre di più l’operato e affermando la indubbia professionalità di imprese con storia ultra decennale. Implementare le proprie competenze, le proprie professionalità, riaffermarle in un mercato sempre più competitivo con lo studio delle nuove tecnologie ed innovazioni: tutto questo possiamo farlo soltanto costruendo una collaborazione ed un migliore rapporto con gli enti. L’accordo di oggi serve proprio a questo». E serve anche, ha concluso Frangerini, a contrastare la gravissima crisi che ha investito tutto il comparto delle costruzioni edili sul territorio: una crisi che ha la drammatica dimostrazione nella caduta degli iscritti alla cassa edile, passati in poco più di due anni da 3600 unità a 2081.

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Pubblicato il
8 Febbraio 2014

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