Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

“Lady Candy”, trionfo a Singapore

Il 56 metri del cantiere livornese ha vinto il premio per lo yacht meglio costruito al mondo

AVIGLIANA – Nuovi importanti riconoscimenti al Gruppo Azimut|Benetti premiano l’impegno profuso per consolidare la posizione di leadership sul mercato asiatico: una presenza ormai forte che tutto deve all’esperienza maturata in oltre 20 anni di presenza costante sul territorio.
Entrambi i marchi dell’azienda italiana leader nella produzione di yacht di lusso hanno ottenuto significativi riconoscimenti in occasione della decima edizione degli Asia Boating Awards, premio organizzato da Blu Inc., gruppo editore delle riviste “Asia Pacific Boating” e “China Boating” che costituisce un importante punto di riferimento per il settore nell’area Asia Pacifica.
[hidepost]Il primo premio nella categoria “Best Brand Presence in Asia” è stato assegnato ad Azimut Yachts, brand del gruppo dedicato alla progettazione e realizzazione di yacht fino ai 120 piedi, mentre lo splendido 56 metri Benetti “Lady Candy” si è classificato primo nella categoria “Best Worldwide Custom Built Yacht”.
“Riconoscimenti di tale valore rappresentano, per il nostro Gruppo, un importante segnale di apprezzamento da parte del mercato asiatico e, in particolare, cinese.” dichiara Ferruccio Luppi, CEO del Gruppo Azimut|Benetti. “L’impegno nel seguire un percorso di crescita e di rafforzamento dei nostri marchi in quest’area è da sempre costante, ma in questi ultimi anni, in particolare, abbiamo avviato nuovi progetti, tra cui l’introduzione della Collezione Azimut Yachts Dragon specificamente dedicata alle esigenze e allo stile degli Armatori cinesi. Come è nella nostra filosofia, continueremo a perfezionare ogni modello per soddisfare al meglio i gusti dei nostri clienti.
Il riconoscimento assegnato a Benetti Lady Candy conferma il successo della strada intrapresa. Questo yacht, frutto di una stretta collaborazione tra il cantiere italiano e Paul Brackely, comandante e manager di Central yacht che ha curato insieme al cantiere concept, exterior style and interior plan rappresenta, infatti, un connubio perfetto tra oriente e occidente: capacità di innovazione e qualità per un’imbarcazione costruita a completa immagine dell’armatore di origine cinese”.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Maggio 2014

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio