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Fumi navali in porto TUI Cruises li riduce

Una nota dell’agenzia Medov chiarisce i termini dell’intervento – Il programma HERCULES R&D

GENOVA – Grazie alla tecnologia Wärtsilä – il grande costruttore di motori navali – potrà presto essere risolto uno dei problemi più sentiti nei porti: l’inquinamento da fumi delle navi, in particolare con le caratteristiche “sbuffate” dall’accensione allo spegnimento.
Come rende noto l’agenzia Medov Srl – che opera anche nel settore delle crociere ed è presente su tutto il territorio nazionale anche nei comparti del bulk, del car-carry e dei containers – si è tenuto di recente un incontro a Civitavecchia tra la compagnia tedesca delle crociere TUI Cruises e il sindaco Cozzolino sul problema degli scarichi dei motori navali in porto. La compagnia era stata chiamata in causa per i fumi della “Mein Schiff 3” ed era immediatamente intervenuta con soluzioni-ponte che hanno consentito un miglioramento. C’è stato comunque “un più ampio impegno che entro il settembre dell’anno prossimo, porterà all’adozione di modifiche tecniche definitive e strutturali dei motori e agli scrubber.
[hidepost]Le emissioni, sottolinea ancora la nota di Medov, saranno ulteriormente ridotte anche se già oggi risultano sotto i limiti di legge.
Il problema dei fumi navali è sentito in tutti i porti nazionali (e non solo) tanto che se ne parla e se n’è parlato sia in sede ministeriale, sia nella recente assemblea di Confitarma. Ci sono normative, in via di adozione dai vari paesi, che puntano al 2020 per l’obbligo di fuel “puliti”, ovvero a bassissime percentuali di zolfo, ma gli armatori sostengono che si tratta a volte di soluzioni poco praticabili, costose e anche difficili da attuare per mancanza del prodotto. L’ottimizzazione degli scrubber è una strada: mentre l’altra strada è l’adozione di motori navali – e un po’ tutti i principali costruttori stanno lavorandoci – che siano alimentati a gas naturale liquefatto (GNL). Il che pone l’altro importante problema della rete di costieri in grado di rifornire questo genere di navi.

* * *

Il programma HERCULES R&D lanciato nel 2004 dai due principali produttori di motori in Europa, Wärtsilä e Man Diesel & Turbo, e volto a sviluppare tecnologie per i grandi motori, sta progredendo con il nuovo progetto HERCULES-2, in attesa di essere approvato all’interno del Programma in Ricerca e Innovazione dell’Unione Europea Horizon 2020.
Il progetto HERCULES-2 ha come obiettivo lo sviluppo di un motore diesel flessibile per il settore navale che può essere adattato in maniera ottimale all’ambiente in cui opera. Il lavoro sarà focalizzato su quattro aree R&D divise in gruppi di lavoro (WPG) come segue: WPG 1 – motore diesel flessibile; WPG II – nuovi materiali (per i diversi utilizzi del motore); WPG III – una centrale elettrica flessibile e durevole; e WPG IV – un motore capace di generare emissioni vicine allo zero.
Questo progetto si basa sul precedente programma HERCULES e lo sviluppa ulteriormente, superando i limiti definiti dagli enti regolatori. Grazie alla combinazione tra le ultime tecnologie e l’utilizzo di soluzioni integrate, il nuovo progetto mira a raggiungere riduzioni significative per quanto riguarda le emissioni e il consumo di carburante. Esso include diversi prototipi a grandezza naturale e dimostrazioni a bordo in grado di velocizzare lo sviluppo dei prodotti disponibili a livello commerciale. Questa collaborazione tra Wärtsilä e MAN Diesel & Turbo coinvolgerà anche altre aziende europee, università e istituti di ricerca. Il progetto renderà più rapida la transizione verso consumi ed emissioni più efficienti e, al tempo stesso, rafforzerà la presenza dei vari partner sul mercato.
Il consorzio è composto da 32 partner, di cui il 30% è rappresentato da industrie e il 70% da università e centri di ricerca. Il budget è diviso tra aziende e università rispettivamente per il 63% e per il 37%.
Il primo programma HERCULES è stato lanciato nel 2002 al fine di sviluppare nuove tecnologie in grado di aumentare l’efficienza dei motori in ambito navale. I primi tre progetti contenuti nel programma sono stati implementati tra il 2004 e il 2014.

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Pubblicato il
8 Novembre 2014

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