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Partita la ricerca dei sub delle balle CSS di Cerboli

Aurelio Caligiore

ROMA – Hanno avuto avvio due giorni fa le operazioni che – come avevamo recentemente illustrato su queste pagine – dovranno condurre al recupero delle balle di CSS (combustibile solido secondario) perse dalla motonave “IVY” in prossimità dell’isolotto Cerboli, nelle acque del Golfo di Follonica, nel luglio del 2015 e, da allora, rimaste adagiate su un fondale di circa 50 metri.

Il contrammiraglio (CP) Aurelio Caligiore, nominato a luglio commissario straordinario del Governo, ha dato infatti mandato al 5° Nucleo subacquei della Guardia Costiera di Genova di iniziare le attività di ricerca e geo-localizzazione del materiale disperso in un’area di forma quadrangolare, avente un’estensione stimata di circa 25 miglia nautiche quadrate.

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In questa prima fase di ricerca, il personale specializzato del Corpo delle Capitanerie di porto utilizzerà un modernissimo apparato “side scan sonar” in grado di operare su una fascia di copertura di circa 300 metri di ampiezza, che consentirà già di acquisire una posizione approssimativa dei target presenti sul fondale marino.

Per l’esatta localizzazione delle “eco-balle” nei giorni successivi sarà utilizzato un ROV (remote operative veichle), in grado di effettuare anche riprese video in alta definizione.

Obiettivo finale è quello di acquisire, con la massima precisione, le coordinate geografiche (latitudine e longitudine) e la quota dei bersagli, nonché elementi utili sullo stato di conservazione delle balle di CSS dopo oltre quattro anni di permanenza in mare.

Le operazioni di localizzazione del materiale plastico disperso sui fondali del Golfo di Follonica costituiscono solo la prima fase di un’attività complessa che dovrà condurre, successivamente, al recupero e allo smaltimento delle “eco-balle”, probabilmente attraverso una gara tra ditte specializzate.

Per lo svolgimento delle sue funzioni, ai fini della salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, il Commissario straordinario si avvale di una propria struttura, con sede presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, costituita da figure professionali altamente qualificate, tra le quali si segnalano esperti in materie giuridico-amministrative, tecnici nel settore della prevenzione ambientale messi a disposizione dall’ARPA della Toscana, nonché personale della Marina Militare italiana specializzato nella localizzazione di bersagli subacquei.

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Pubblicato il
16 Ottobre 2019

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