Wista Road, primo show

Maria Gloria Giani

TRIESTE – E’ partita da Monfalcone la prima tappa del Wista Road Show. Nella Sala Conferenze della Marina di Lepanto, alla presenza di un nutrito e attento uditorio si sono confrontati sul tema: Portualità ed Evoluzione dei Servizi Connessi alcuni fra i principali operatori dell’area marittima del Nord Est tra i quali gli armatori Cattaruzza (Ocean e Tripmare), il presidente Filipcic (ass. Agenti Marittimi FVG), le Dogane e  naturalmente i soci tutti del Propeller Monfalcone, capitanato da un energico ingegner Gustavo Caizzi, al fianco della presidente Wista Maria Gloria Giani. Tra le presenze di rilievo il comandante generale delle Capitanerie di Porto ammiraglio Raimondo Pollastrini ed il professor Maurizio Maresca, intervenuto nella sua veste di presidente della Compagnia Portuale di Monfalcone ma soprattutto quale vice presidente Di Unicredit Logistics.

“Unicredit sarà sicuramente disposto ad investire nell’area,  ha affermato Maresca,  purchè venga fatta una verifica preventiva sull’effettiva capacità di attrazione da parte di questi porti di un numero di teus largamente superiore a quello fino ad oggi movimentato, (da 350.000 a 3-4 milioni di teus). Pertanto Unicredit necessita di una regolamentazione chiara e trasparente e se un’unica Autorità si dovesse estendere a Porti e retroporti ben venga”. Inevitabile quindi che tra i vari interventi vi siano stati numerosi riferimenti alla questione recentemente dibattuta sulla opportunità di creare in quell’area una Super Autorità Regionale  per la gestione degli scali marittimi di Trieste e Monfalcone nonché delle aree retrostanti.

“Il progetto di un’unica Autorità Regionale  non può che suscitare grandi interessi, ha sottolineato nelle sue conclusioni l’ammiraglio Pollastrini, ma nel nostro Paese il concetto di sistema portuale è già largamente diffuso. Infatti nel Lazio, in Calabria ed in Puglia l’Autorità Portuale del Porto Principale della Regione ha esteso la propria circoscrizione e quindi le proprie competenze anche su gli altri porti della regione assumendo quindi una regia di programmazione e sviluppo. La Riforma della 84/94 sembra d’altra parte orientarsi in questo senso”.

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