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Qualche domanda al furtivo Ceccobao

Dall’onorevole Pino Lucchesi, presidente del Cenis (Centro nazionale Iniziative Sociali) riceviamo:

ROMA – S’avanza Ceccobao, il successore di Conti. Si muove, per ora furtivamente e quasi sottotraccia. Non è facile capire come la pensa.

Che ci sia finalmente una sterzata in senso progressista resta tutto da vedere, dopo l’ubriacatura liberista e cementificatoria (ed asfaltatoria) del Conti.

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Che ci sia una distinzione, magari sulle virgole, rispetto al Governo centrale, anche questo è tutto da vedere. Per ora non si notano diversità sostanziali. Su tutto dritti alla meta come durante il lungo regno dello sbiadito Martini?

Ormai, dopo svariati mesi di apprendistato, alcune domande potrebbero essere poste ed adeguate risposte ricevute.

A che punto siamo, per esempio, con il cosiddetto processo di privatizzazione della Toremar? Non sarebbe opportuna una informativa che metta a tacere le molte interpretazioni che circolano? Non crede il nuovo assessore che bisognerebbe garantire forme di presenza all’interno della nuova Società degli Enti locali, o pensa, come Conti, che questo sia un problema marginale, tanto c’è Firenze che vede e provvede? Quale è la sua opinione sui recenti aumenti tariffari (proprio all’inizio della stagione turistica, tanto per favorire la ripresa…) operati dalla Toremar, con tanto di rivolta da parte di esponenti del suo stesso Partito?

E sull’opera di regime, la tanto sognata e desiderata autostrada per Civitavecchia, ci sono novità o si sta procedendo solo per mettere a pagamento l’attuale percorso superstradale, gentilmente offerto dallo Stato quale “contributo” alla buona riuscita di una arzigogolata costruzione finanziaria? Sono partiti i lavori da sud, come promesso per questa ormai finita primavera? Sono stati trovati i soldi per la penetrazione verso il Porto di Piombino e la soluzione per arrivarci? E quelli per penetrare a Livorno da Rosignano?

E per l’essenziale (in un quadro di equilibrio a rete) ferrovia Pontremolese ancora tutto fermo, dopo i finanziamenti strappati da me e dal collega Faraguti per la Chiesaccia Aulla e la nuova stazione in questa cittadina? E per il promesso raddoppio, necessario come il pane, della relazione ferroviaria Viareggio- Firenze siamo ancora alle promesse per modesti lavori tra Montecatini e Pistoia?

Non sappiamo se la nuova Giunta Regionale seguirà l’indirizzo governativo “del fare” nelle infrastrutture quale condizione per la ripresa, ma siamo sicuri, nel caso, che non si tratti solo di “fare parole”?

Pino Lucchesi

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Pubblicato il
28 Luglio 2010
Ultima modifica
24 Settembre 2010 - ora: 09:45

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