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Il piano UE per l’Italia finalizzato alle reti TEN

E’ stato presentato a Bruxelles e punta in particolare sull’Adriatico – Molti interventi anche per sviluppare le Autostrade del mare e le vie d’acqua interne

BRUXELLES – La “missione“ della commissione europea sui supporti alle reti TEN in Italia, svoltasi nelle scorse settimane fino al sud, comincia a dare i suoi frutti. Sono stati annunciati i primi progetti che in ordine di priorità otterranno i finanziamenti nel quadro dei 170 milioni di euro che l’Europa ha destinato al settore.

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L’Italia rientra nel progetto globale per circa 20 milioni di euro, una piccola parte dei quali destinati ai raccordi con gli aeroporti di Malpensa e Fontanarossa (Catania), ma per il resto concentrati sull’Adriatico del Nord e sui raccordi plurimodali con il sud. Saranno in particolare potenziale – come conferma anche un portavoce di RAM – le Autostrade del mare, alle quali l’Unione Europea intende dedicare risorse importanti per alleggerire le congestionate autostrade italiane. Ci sono anche 3 milioni di euro destinati a progetti esecutivi per potenziare il trasporto fluviale nel nord Italia: una soluzione di cui si parla da tempo che per adesso è rimasta marginale rispetto alle altre modalità.

Per quanto riguarda il Nord Adriatico, dove di questi tempi si fronteggiano – con relative polemiche che investono anche la politica – i megaprogetti per porti containers di Trieste/Monfalcone e di Venezia/ Marghera, l’Unione Europea ha annunciato di avere in avanzata fase di elaborazione una mappa che indicherà gli assi strategici dei traffici secondo il grande sogno di un collegamento senza soluzione di continuità tra Baltico ed Adriatico attraverso tutti gli stati interessati. Vi saranno coinvolti in particolare – si legge nella relazione della commissione UE – gli scali di Trieste, Monfalcone, Venezia e Ravenna (anche se in Italia si sta lavorando per scendere fino ad Ancona e anche Bari).

A fianco dei collegamenti superstradali viene avanti anche un parallelo progetto di collegamento Baltico-Adriatico su rotaia, che potrebbe sdoppiarsi all’altezza di Trieste per investire con un ramo orientale anche la Slovenia, la Croazia, la Serbia e l’Albania.

Da notare che nel progetto non ci sono, ad oggi, indicazioni significative per investimenti sul Tirreno. Ma da Bruxelles si fa notare che per la sponda ovest d’Italia ci saranno iniziative in particolare nell’ambito delle Autostrade del mare.

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Pubblicato il
26 Febbraio 2011

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