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Olt, ritardo di sei mesi ora la nave è ai collaudi

Sono in corso le prime verifiche da parte della Capitaneria mentre la Saipem ha completato il gasdotto sottomarino – A Cosulich ed Exmar la manutenzione

DUBAI – E’ arrivata ieri nella capitale marittima degli Emirati la speciale commissione tecnica della Capitaneria di Livorno per il rilascio del primo certificato di sicurezza della nave “statica” che costituirà la piattaforma offshore di rigassificazione al largo della costa.

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La nave risulta pressoché completata in tutte le sue modifiche e potrebbe già ricevere in questi giorni il certificato definitivo.

Nel frattempo la Saipem ha comunicato di aver completato la pipeline, ovvero la condotta che dal punto di ancoraggio fisso della nave, a circa 12 miglia al largo, condurrà il gas alla rete terrestre. Ultima notizia: nei giorni scorsi la OLT Toscana, che ha sede a Milano in piazza della Repubblica, ha comunicato di aver appaltato alla società Ecos tutti i servizi di manutenzione e di gestione della piattaforma; la Ecos a sua volta risulta essere una joint-venture tra le società Exmar e Cosulich, con una specializzazione generale nel campo.

Sul piano generale si ha l’impressione che la crisi del gas innescata dalla chiusura prudenziale del gasdotto sottomarino dalla Libia abbia dato un colpo di acceleratore al progetto della piattaforma toscana. La potenzialità dell’impianto è calibrata su quella dell’unico impianto esistente oggi sull’alto Tirreno, quello del golfo di La Spezia, che tuttavia opera in terra e non offshore. Si parla di circa 8/10 milioni di metri cubi di gas all’anno.

Intorno alla piattaforma dell’Olt Toscana ruoteranno una lunga serie di servizi, che vanno dal controllo delle acque in un raggio di sicurezza a triplice profondità (dal controllo esterno al divieto assoluto di navigazione nel cerchio più interno) fino ai servizi di “navetta” per il trasporto del personale a terra. L’impresa Neri come noto ha avuto l’appalto della vigilanza di sicurezza con i propri rimorchiatori azimutali dell’ultima generazione. Intanto sono state aperte le gare per l’assunzione di parte del personale tecnico destinato alla nave, mentre dovranno successivamente essere predisposte le tabelle per i marittimi di bordo, trattandosi secondo le normative vigenti di una nave sia pure non destinata a navigare. L’intero complesso Olt Toscana dovrebbe entrare in esercizio, dopo i necessari collaudi, entro la fine dell’anno, con un ritardo di quasi sei mesi secondo le iniziali tabelle di marcia.

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Pubblicato il
2 Marzo 2011

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