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Crociere, Livorno sogna una “Stazione” e Gallanti guarda alle fortezze medicee

Superare con il nuovo piano regolatore l’handicap della promiscuità degli accosti con il commerciale – L’uso sull’Alto Fondale dell’ex magazzino Taf

Giuliano Gallanti

LIVORNO – Nel 2011, su un totale di 497 navi da crociera che hanno fatto scalo a Livorno, solo 161, appena 1/5, hanno attraccato al porto passeggeri vero e proprio, ammesso che ci sia e non sia anch’esso a mezzo servizio. E nei giorni scorsi ha fatto discutere il caso della “Carnival Breeze”, che ha saltato lo scalo inaugurale a Livorno per mancanza di adeguata banchina, “recuperandolo” solo due giorni dopo tra le polemiche.

Le restanti 336 navi che hanno scalato Livorno – dice una nota dell’Autorità portuale – sono approdate all’Alto Fondale (158), al Molo Italia (122) e alla Darsena Toscana (57). Sono i numeri di un porto, che – ammette la stessa Autorità – con gli attuali spazi a disposizione, «non ce la fa ad offrire accoglienza e servizi in aree appositamente dedicate», Diventa dunque necessario – testuale nel comunicato – che lo scalo labronico «abbia un terminal crociere all’altezza e un piano regolatore che razionalizzi l’utilizzo delle aree disponibili, per farlo crescere in efficienza». Monsier de la Palisse non l’avrebbe detto meglio…

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In un convegno a Palazzo Rosciano dedicato a Seatoland, il progetto europeo nato per le interconnessioni fisiche e immateriali tra l’ambito portuale, la città e il territorio interno, il presidente dell’Autorità portuale Giuliano Gallanti, ha ricordato che il piano regolatore portuale, “atteso per le prossime settimane” dovrà affrontare anche questo nodo.

«Persino Rotterdam – ha rimarcato Gallanti – si sta dotando di un terminal per accogliere le navi da crociera. Noi, che abbiamo dietro la Toscana, non possiamo perdere altro tempo. Ovviamente, al contempo, dovranno essere salvaguardati i traffici commerciali, che con il nuovo Piano Regolatore troveranno tutti una adeguata collocazione».

Per Gallanti c’è anche il valore aggiunto possibile e auspicabile delle fortezze medicee. «A Livorno – ha precisato – abbiamo due complessi architettionici di alto pregio storico, l’obiettivo è quello di valorizzarli. Per questo abbiamo deciso, di concerto con il Comune, di invitare il prossimo mese alcuni architetti di indiscussa fama perché ci dicano qualcosa in più sui vantaggi che deriverebbero dall’utilizzo delle due pregiate manifatture. Dopo di che potremo anche pensare di organizzare un concorso di idee per la realizzazione di un progetto che tenga assieme città e porto nell’ottica di una politica dell’accoglienza».

D’accordo con Gallanti, anche il presidente della Camera di Commercio, Roberto Nardi che si è detto disposto a dare un contributo, anche economico, al progetto di Gallanti: «Siamo disponibili a fornire idee e risorse per un percorso evidente e chiaro che permetta ai turisti di conoscere il quartiere della Venezia e il complesso delle fortificazioni».

«Gli operatori commerciali – ha aggiunto Nardi – guardano con diffidenza al settore delle crociere, ma sanno bene che il traffico crocieristico, in continua crescita, potrebbe garantire nuovi sviluppi e nuovi riassetti imprenditoriali. Penso alla Porto 2000 e alla privatizzazione. Certo, ci sono soluzioni alternative e, soprattutto, modelli diversi di privatizzazione, ma a prescindere da tutto ciò, quello che conta è che Livorno abbia un terminal crociere come si deve».

Ed è sul nuovo ipotetico terminal crocieristico che il dirigente della Porto di Livorno 2000, Giovanni Spadoni, ha focalizzato il proprio intervento, presentando un progetto completo che prevede la trasformazione dell’attuale magazzino Taf Sud, ubicato all’Alto fondale, in un’area dedicata all’accoglienza dei passeggeri: «Il terminal è progettato per ospitare navi da crociera con imbarco previsto sino a 4mila passeggeri – ha detto -, il fabbricato avrà un’area coperta di 4mila 500 mq. Negli 11 mila mq adiacenti sono previste le aree di parcheggio per i bus ed un parcheggio coperto a due piani per i veicoli dei passeggeri (circa 400 posti auto).

Al convegno hanno inoltre preso parte il direttore operativo di Msc Crociere, Luigi Pastena; il presidente della Porto 2000, Roberto Piccini; Gianfranco Chetoni del Comune di Livorno; e il presidente della Confcommercio, Giannantonio Cesari.

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Pubblicato il
16 Giugno 2012

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