Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Lorenzo Selva morto il padre del fuoribordo

Lorenzo Selva

GENOVA – L’Ucina, l’unione dei costruttori nautici e di accessori, ha perduto il suo vicepresidente Lorenzo Selva. Aveva solo 52 anni ed aveva fatto una carriera folgorante non solo in Ucina – dove si occupava in particolare della problematica dei natanti e della nautica popolare – ma anche in ambito europeo dove aveva ricoperto la carica di presidente di Icomia. Fino all’ultimo ha lottato con dignità e forza d’animo contro il tumore che non gli ha lasciato scampo.

Al nome di Lorenzo Selva è legata anche l’unica azienda di motori fuoribordo sopravvissuta in Italia dopo la sparizione delle storiche Carniti, Ducati e Whitehead. I suoi Selva hanno avuto per anni ed anni il posto d’onore nelle grandi rassegne nautiche europee, e la sua aggressiva politica dei prezzi ne ha fatto uno dei marchi più venduti prima che si profilasse lo strapotere dei costruttori giapponesi, forti dei grandi numeri e della diffusione mondiale.

[hidepost]

Ancor oggi i Selva rappresentano uno dei migliori compromessi tra alta qualità – adottando il cuore del motore di produzione Yamaha – e prezzo abbordabile, specie in pachage con i gommoni dello stesso marchio.

“Imprenditore dall’impegno e passione unici ed incessanti – dice l’annuncio della sua morte da parte di Ucina – uomo schietto ed autentico, ha contribuito alla crescita del settore e dell’associazione, con una voce autorevole e sincera. Sincerità e determinazione che lo hanno sempre contraddistinto e che ne hanno fatto una figura imprescindibile dalla nautica da diporto”. Il presidente di Ucina Anton Francesco Albertoni da parte sua ha sottolineato come “l’orgoglio e la dignità che hanno contraddistinto la sua vita lo hanno accompagnato in questi difficili anni e sono per tutti noi un esempio e un ricordo che ci accompagnerà sempre”.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Giugno 2012

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio