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Eo-Seas, crociere a vela e a Gpl

Si esplorano strade originali per ridurre consumi e inquinamenti

PARIGI – La crisi economica mondiale e in particolare il prezzo in costante crescita dei carburanti hanno riportato in auge progetti spesso fantasiosi e poco pratici per utilizzare le energie rinnovabili nel campo della propulsione navale. Abbiamo così visto, negli anni, sperimentazioni di navi trainate da aerostati, a propulsione nucleare non militare, a effetto superficie. Ma probabilmente l’idea più originale, complessa (e anche discussa) è quella dei cantieri francesi STX Europe (ex Aker France, oggi con capitale coreano) che due anni fa hanno presentato una nave da crociera “quasi” a impatto zero, recentemente rilanciata con ulteriori innovazioni.
[hidepost]Si chiama Eo-Seas, ha una propulsione mista gas-elettrica e a vela, un’opera viva a cinque scafi per ridurre la resistenza all’avanzamento, carene con un’originale “pellicola” a bolle d’aria per ridurre gli attriti e tutta una serie di accorgimenti per consumare meno elettricità anche nel condizionamento dell’aria dei locali interni, con originali “corridoi” esterni alle cabine che funzionano da cuscino termico.
Lunga oltre 300 metri, con stazza di 105 mila tonnellate e una larghezza di 60 metri, Eo-Seas può avere fino a 3100 passeggeri in 1400 cabine più 100 uomini d’equipaggio. L’aspetto più appariscente sono i cinque alberi con un sistema di vele rigide asservite al computer (un po’ come l’eccezionale superyacht “Maltese Falcon” della Perini di Viareggio) per un totale di oltre 12 mila metri quadri di superficie: il che consente alla nave di viaggiare solo a vela con venti oltre 25 nodi ma anche di ridurre al 50% i consumi con venti inferiori. Il carburante fondamentale è il Gpl (gas di propano liquido) che alimenta una centrale dove si da propulsione alle eliche, si produce energia elettrica e si fornisce calore. I motori della MAN possono funzionare oltre che con il Gpl anche con normale nafta o con bio-diesel ricavato dai rifiuti di bordo.
Molte delle caratteristiche illustrate sono tanto innovative che hanno fatto dubitare sulla reale possibilità di mettere in servizio la nave. Ma anche se dovesse rimanere solo allo stadio di progetto – dicono alla STX Europe – le tante idee alla base serviranno nel futuro a rendere più ecologiche e meno inquinanti le grandi navi da crociera.

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Pubblicato il
3 Novembre 2012

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