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Densità pari a Hong Kong

LA SPEZIA – C’è un elemento concreto che funziona da cartina di tornasole del successo di La Spezia come “insieme” economico in forte crescita con il porto: nel giro di una settimana, due importanti convegni si sono succeduti per iniziativa del Comune e dell’Autorità portuale, con la partecipazione di esponenti di spicco non solo dell’economia marittima – gli Ekelmann di Contship Italia, i Gavio, i Bucchioni – ma anche della parte governativa, con il direttore generale dell’Ambiente Grimaldi a fianco del sindaco Federici, che si conferma motore di una attenta tutela dei diritti della città pur nella piena collaborazione con la crescita del porto e dell’economia del mare.
[hidepost]Come ciliegina sulla torta è arrivata anche la visita del “big one” di MSC, Gianluigi Aponte, che non le ha mandate a dire – come di consueto – sulle eccellenze spezzine a fronte della grave crisi generale della portualità italiana. E sulle follie – si veda qui a fianco – dei troppi megaprogetti portuali dovuti più ad aspirazioni personali che alle leggi dell’economia.
Nel dibattito che è seguito al convegno di villa Marigola a Lerici, coordinato da Bruno Dardani al posto di Oscar Giannino indisposto all’ultimo momento, un dato tra i tanti che sono emersi appare significativo: il porto spezzino sta per sfondare quota 1 milione e 300 mila Teu con una densità di 4 containers per metro quadro, la migliore in tutta Europa e pari a quella di Hong Kong. Solo il risultato di un porto “soffocato” dalla città, che ha dovuto far miracoli per la crescita? Cecilia Battistello ha detto di no: è il risultato della precisa volontà di crescere e della fiducia degli investitori nel “sistema spezzino, dove le decisioni sono veloci e la collaborazione con le istituzioni del territorio è sostanziale. Morale: arriveranno dal solo gruppo Contship altri 200 milioni di euro di investimenti – dopo i primi 200 milioni – con la crescita di altri 700 posti di lavoro. Il tutto non senza qualche spina ancora da togliere dalle rose che fioriscono: concreta attuazione delle promesse dell’Authority, fondali ancora maggiori e spazi, ancora spazi, più spazi. Perché come si diceva un tempo, l’economia corre, il Mediterraneo diventa sempre più competitivo: e chi si ferma, anche solo per un po’, rischia di perdere il treno.
A.F.

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Pubblicato il
24 Novembre 2012

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