“Green cranes”, lo stato dell’arte

Il progetto co-finanziato dall’Unione Europea e la cooperazione tra i porti di Valencia, Livorno e Koper per utilizzare il gas LNG sui motori dei mezzi di banchina – Presentato il prototipo Kranes messo a punto dalla Global Service

Brasile (a sinistra) e Lupi con la Kalmar.

LIVORNO – L’alimentazione dei motori sui porti – e non solo – con il gas naturale liquefatto LNG: dalla teoria allo studio, dai progetti co-finanziati dall’Unione Europea alla pratica applicazione: con uno sguardo anche alle normative e a un futuro non troppo lontano dove non solo i mezzi terrestri, le gru nei porti e i grandi vettori stradali potranno andare a LNG, ma le stesse navi avranno motorizzazioni a gas.
E’ questo il panorama emerso dalla giornata di lavori che si è tenuta giovedì, due giorni fa, all’interporto Vespucci di Guasticce dal significativo titolo “Greencranes demostration day”. Co-finanziato dall’Unione Europea nel quadro dello sviluppo della mobilità sostenibile del prossimo futuro sulle grandi direttrici delle reti TEN- T, il progetto si articola sulla cooperazione tra tre grandi porti del Mediterraneo, Valencia, Livorno e Koper (Capodistria) le cui Autorità portuali si sono fatte promotrici di studi, analisi sui flussi, consuntivi sui consumi di carburante e infine valutazioni sul risparmio sia energetico sia ambientale che deriverebbe (deriverà) dalla conversione dei motori a gasolio ad alimentazione almeno mista con LNG.
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