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Il Progetto Arges a Bari sullo sportello unico marittimo

L’obiettivo di velocizzare le pratiche amministrative per l’ingresso e le partenze delle navi

Mario Mega

BARI – Meeting tecnico nei giorni scorsi presso la sala riunioni dell’Autorità Portuale di Bari, nell’ambito del progetto ARGES “pAssengeRs and loGistics information Exchange System” finanziato dal programma E.T.C.P. Grecia- Italia 2007-2013. L’incontro è stato finalizzato a verificare l’avanzamento delle attività.
L’Autorità Portuale del Levante, in partenariato con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il Politecnico di Bari, ha da tempo avviato la creazione di un prototipo di Sportello Unico Marittimo, in attuazione della normativa italiana di recepimento della Direttiva Comunitaria n.65/2010, che consentirà alle Capitanerie di porto italiane di adeguare alle nuove norme comunitarie il proprio sistema informatico PMIS.
[hidepost]Del progetto sono partner anche i porti greci di Igoumenitsa, Corfù e Patrasso che riutilizzeranno l’esperienza italiana per la futura creazione dei loro sistemi nazionali di controllo del traffico marittimo in ambito portuale.
Questo strumento di National Maritime Single Window, una volta implementato, migliorerà, rendendole più fluide e trasparenti, le pratiche amministrative relative all’ingresso e partenza delle navi nei porti italiani, consentendo l’invio telematico dei dati attraverso un’interfaccia unica in grado di acquisire tutte le informazioni previste dalle norme internazionali, dagli atti giuridici dell’Unione, dai Formulari FAL, dalla legislazione nazionale e dalle ordinanze locali.
E non è tutto. Il sistema, basato sul principio comunitario del “submit once”, eviterà che l’operatore economico debba fornire più volte lo stesso date ad amministrazioni diverse (Capitaneria di porto, Agenzia delle Dogane, Polizia di frontiera, Sanità marittima, etc) e, con una specifica attenzione rivolta alla piena accessibilità e riusabilità dei dati, assicurerà la concretizzazione di un sistema di interoperabilità “Machine To Machine” con i sistemi informatici sia delle altre Autorità coinvolte nei processi ma soprattutto con gli operatori del settore. Proprio l’introduzione nel prototipo ARGES di un livello di interoperabilità molto avanzato avrà l’obiettivo di minimizzare l’impatto sul mondo dello shipping in termini di costi e tempi.
All’incontro tecnico di ieri hanno partecipato per il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto il C.V. Marco Gionfriddo, Responsabile del sistema PMIS, per il Politecnico di Bari il professor Michele Ruta e per l’Autorità Portuale lo staff tecnico e quello amministrativo di progetto. Era presente, inoltre, la società Exprivia S.p.A. che si è aggiudicata la gara bandita per la realizzazione del prototipo.
Significativa, poi, la presenza dell’EMSA “European Maritime Safety Agency”, rappresentata dal capitano Lazaros Aichmalotidis, capo dell’unità dei Servizi Informatici, e dall’ingegner Philippe Duchesne, responsabile delle attività sulla NMSW. L’EMSA, agenzia europea per la sicurezza marittima con sede a Lisbona, è un organismo della UE che si occupa della riduzione del rischio di incidenti marittimi, dell’inquinamento marittimo causato dalle navi e della perdita di vite umane in mare, che collabora strettamente con i servizi marittimi degli stati membri nell’ottica di un sempre maggiore rispetto delle leggi di settore della Comunità europea. Il suo ruolo nel progetto è quello di fornire al Comando Generale delle Capitanerie di Porto l’assistenza tecnica per la progettazione e lo sviluppo del prototipo italiano della NMSW – National Maritime Single Window – in ottemperanza a quanto previsto dalla Direttiva CE 65/2015.
E’ stato l’ultimo, in ordine di tempo, dei meeting tecnici a cui ha partecipato l’EMSA, con la finalità di assicurare, con il controllo nelle varie fasi di progettazione e sviluppo, che il prototipo sia in linea con la Direttiva Europea 65/2010 e con il sistema utilizzati a livello europeo per la gestione in sicurezza del traffico navale Safe Sea Net.
Nel corso del meeting sono state inoltre illustrate anche le modalità e i tempi del piano di sperimentazione operativa con il quale si testerà il funzionamento del prototipo a partire dal prossimo mese di aprile e che coinvolgerà – dapprima nei porti di Bari e Barletta, poi quelli di Ancona e Venezia – tutti i soggetti interessati, le istituzioni impegnate nei processi autorizzativi, nonché le agenzie marittime e gli armatori.
Soddisfazione ha espresso il responsabile di progetto, nonché segretario generale dell’Autorità Portuale del Levante, ingegner Mario Mega, per l’ampio consenso dimostrato da EMSA sul lavoro sin qui svolto e per gli apprezzamenti sulle competenze che con il progetto sono state messe in campo.
Questo è il commento che l’ingegner Mega ha rilasciato al termine dell’incontro: “Il progetto, sviluppato sulla scia dell’esperienza maturata dai tecnici dell’Ufficio Innovazione Tecnologica con il supporto del Politecnico di Bari nello sviluppo del PCS GAIA, è la dimostrazione che le Autorità Portuali possono svolgere un ruolo fondamentale nella crescita del sistema portuale italiano operando in sinergia con le Istituzioni nazionali ed assicurando quel supporto all’innovazione ed alla semplificazione che l’Unione Europea chiede per la costruzione dei sistemi logistici del futuro”.

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Pubblicato il
18 Marzo 2015

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